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Torino, la storia della Casa Inglese, poi Convento del Cenacolo

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Torino è da sempre una delle città più innovatrici d’Italia, e alla fine dell’800 faceva capolino nel capoluogo del Piemonte la Casa Inglese in stile Tudor, poi diventata il Convento del Cenacolo.

Un edificio unico, che presentava uno stile rarissimo per la Città della Mole, come il gotico Tudor. Infatti Torino contava solo altri due palazzi con questa architettura: l’ex Birrificio Kursaal Durio e una palazzina, entrambi distrutti.

Una classica storia di negligenza italiana, dove un edificio storico ha visto la demolizione per un abuso edilizio. Infatti, al termine del secondo dopoguerra la corsa al rinnovamento della nazione portò alla distruzione di alcuni edifici storici abbandonati.

Infatti la Casa in stile Tudor divenne il Convento del Cenacolo ma dopo il trasferimento della congregazione in in piazza Guido Gozzano (dove ha sede ancora oggi) nel 1959, l’edificio fu raso al suolo.

La zona oggi vede un quartiere residenziale, con un lascito che nulla lascia trasparire la storia della zona.

La Casa Inglese di Torino, poi Convento del Cenacolo: la storia

Giovanni Battista Ferrante è stato un architetto appassionato di stile neogotico e Tudor, molto in voga nella città della Mole nella seconda parte dell’800.

Nel 1869 la famiglia Tornielli di Crestvolant chiese all’architetto la costruzione della propria dimora in Corso Vittorio Emanuele II all’angolo con Corso Massimo d’Azeglio.

La scelta di Ferrante probabilmente cadde dopo che la famiglia Tornielli vide la palazzina di via Napione 18 (oggi distrutta). Infatti l’architetto firmò anche la realizzazione di quell’edificio in stile neogotico e Tudor.

La villa si presentava in uno stile nordico, di matrice anglosassone, molto elegante ma anche molto diverso dall’architettura della zona.

All’interno delle eleganti mura di cinta inoltre vi era anche una chiesa con campanile, una primizia per gli edifici della zona. Avere cappelle private non era una rarità per gli edifici dei nobili dell’epoca, tuttavia quasi nessuna chiesa domestica era dotata di un campanile al proprio interno.

I Tornielli tuttavia decisero di abbandonare la residenza a distanza di pochi anni dall’edificazione della Casa Inglese. La famiglia cedette la residenza al conte Hurault de Vibraye che vi accolse le Suore del Cenacolo, ordine religioso francese.

Il Convento, intitolato al Cenalo, a differenza delle credenze comuni sopravvisse indenne ai due conflitti mondiali. Infatti Torino è stata una delle città più colpite dalle bombe nemiche negli scontri bellici.

Molti storici infatti attribuirono ai danneggiamenti di guerra l’abbattimento, tuttavia la realtà appare ben diversa.

Lo storico edificio fu abbattuto in seguito a una riqualificazione edilizia che vide una nuova fisionomia di via d’Azeglio.

Questo perché il Convento del Cenacolo cambiò sede nel 1959, lasciando di fatto scoperto l’edificio.

Il comune di Torino decise di riammodernare la città seguendo lo stile dell’epoca.

Una scelta che oggi ha lasciato la Città della Mole senza una delle ultime testimonianze dell’architettura neogotica Tudor in città.

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