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Nuovi problemi per l’Esselunga di corso Bramante: Carrefour presenta un altro ricorso

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I lavori per la costruzione dell’Esselunga di corso Bramante Sembrano proprio non trovare pace.

La catena fondata dalla famiglia Caprotti sta portando avanti con insistenza da qualche anno il progetto della realizzazione di un nuovo enorme punto vendita in zona sud, dove una volta sorgeva uno dei più grandi stabilimenti della FIAT.

Dopo diverse diatribe emerse negli ultimi tempi, sembrava quasi che si potesse intravedere la luce in fondo al tunnel. A inizio anno, le autorizzazioni finali sono state concesse e il colosso della grande distribuzione organizzata aveva stabilito di procedere con i lavori per consegnare l’opera entro la fine di quest’estate.
Nel mese di febbraio di quest’anno però, il Consiglio di Stato aveva trovato delle falle nell’approvazione delle operazioni, anche a seguito di un esposto di Carrefour. La catena francese aveva infatti denunciato la presenza di irregolarità negli accordi tra il Comune ed Esselunga. Irregolarità che sono state poi confermate e che hanno costretto all’interruzione dei lavori.

Il nuovo blocco dei lavori dell’Esselunga di corso Bramante l’altro ricorso di Carrefour

In primavera, però, il Comune aveva rivisto il piano regolatore e, con alcune modifiche, aveva potuto concedere a Esselunga di riprendere con i cantieri. Una priorità per l’amministrazione comunale, che non poteva permettersi di perdere una simile occasione per il rilancio di una zona che, da tempo, attendeva nuove soluzioni.

Sull’area in questione, infatti, Esselunga ha investito diversi milioni di euro, distribuiti anche per gli oneri di urbanizzazione. Una serie di costi sostenuti per la messa a nuovo di strade, marciapiedi e giardini, oltre che per la costruzione di rotonde e nuovi elementi urbani.

Nel caso in cui Esselunga si fosse fermata definitivamente, non solo il comune avrebbe dovuto rinunciare alle modifiche alla viabilità, ma avrebbe anche dovuto restituire il denaro ricevuto dalla catena.

maggio, dunque, sono ripartite le operazioni, dopo le modifiche necessarie per riprendere con i lavori. La catena francese, però, diretta concorrente di quella italiana per la nuova apertura, si è nuovamente fatta avanti con un nuovo esposto. Carrefour è intenzionato a dare battaglia sulla questione, anche perché i due supermercati sarebbero praticamente attaccati, occupando lo stesso stabile, ma con due affacci diversi su corsi differenti.

Al momento, il nuovo ricorso è in fase di analisi e tutto è ancora in bilico. Occorrerà capire come si esprimeranno le autorità incaricate in merito alla questione, per comprendere gli sviluppi futuri. Di certo, con un’opera del genere già avviata, sarà molto difficile fermare il progetto. Si tratterebbe di un vero e proprio salasso per le casse comunali e di un grande passo indietro per il quartiere, che vedrebbe interrotte all’improvviso le opere di urbanizzazione tanto attese. Di certo, l’Esselunga di corso Bramante resta uno dei nodi più complicati degli ultimi anni.

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