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A Torino i lupi attaccano gli animali: a Bertolla uccise oltre 20 pecore

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Torino i lupi continuano a creare numerosi problemi.

I canidi, già da diverso tempo, sono giunti alle porte della città, scendendo dalla collina. A giugno era già stato segnalato il loro passaggio, con conseguenze piuttosto gravi. Alla fine del mese di maggio era stato segnalato il loro passaggio all’Isolone di Bertolla, nei pressi della Riserva del Meisino, nella zona nord-est del capoluogo piemontese. In quell’occasione i lupi avevano attaccato un piccolo allevamento, provocando la morte di tre pecore.

Dopo diverse analisi, le rilevazioni degli esperti dell’Asl e dei tecnici faunistici della Città Metropolitana hanno dato un responso chiaro: il DNA rinvenuto sui corpi delle pecore trovate morte apparteneva a dei lupi. La prova inequivocabile che i canidi erano giunti alle porte della città, con non poche preoccupazioni per i residenti della zona.

A Torino i lupi colpiscono ancora: altre vittime a Bertolla

I dispositivi di sorveglianza posizionati dall’ASL e da alcuni residenti hanno confermato il frequente transito dei lupi in zona.

In questi giorni, sempre all’Isolone di Bertolla, i canidi hanno attaccato un piccolo allevamento, uccidendo dodici pecore e facendone sparire altrettante. Oltre venti ovini scomparsi, che hanno generato un danno non indifferente ai pastori colpiti. Questi sono stati forniti di due cani di grossa taglia, dei pastori maremmani, che vigilano sulle settanta pecore rimaste e che lottano con i lupi. I cani, appositamente addestrati, hanno riportato qualche ferita, ma se la caveranno con delle medicazioni.

Per contrastare questo fenomeno, la Regione Piemonte ha studiato delle contromosse. Una serie di strategie da mettere in atto, per arginare le scorribande dei lupi. Questi mettono in pericolo non soltanto la vita degli animali, ma anche dei residenti delle zone attaccate.

La loro aggressività pare aumentata anche a causa della proliferazione incontrollata. Solo in Piemonte si contano 450 esemplari: un numero impressionante, pari a quello dei lupi registrati su tutto il territorio nazionale francese.

Per questo, proprio come è avvenuto in Francia, la Regione Piemonte sta pensando a un piano di abbattimenti mirati, per ridurne il numero e la pericolosità. Un’ipotesi che fa protestare gli animalisti, ma che sarà adottata con molta probabilità, visti i problemi ormai evidenti causati dagli animali e i troppi pericoli a cui i cittadini coinvolti sono esposti.

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