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In Piemonte aumentate le vendite a domicilio nel 2020: gli effetti del lockdown

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In Piemonte sono aumentate sensibilmente le vendite a domicilio durante lo scorso anno.

Nel corso del 2020 si sono registrati delle vere e proprie impennate in ogni parte d’Italia delle vendite e delle consegne a casa, soprattutto nel Nord del Paese. Un effetto generato senza ombra di dubbio dal lockdown, che ha bloccato gli spostamenti dei cittadini in tutta Italia. Una misura drastica, che ha costretto gli italiani a ricorrere sempre con maggiore frequenza alle richieste di consegna a casa. Di conseguenza, le aziende si sono dovute adattare e hanno sviluppato un sistema di di smistamento di alimenti e altri beni (non soltanto di prima necessità).

Tutto questo ha avuto dei benefici evidenti in questo settore, con i dati sull’occupazione che riportano di un evidente aumento del numero degli occupati nelle consegne. Un’opportunità di impiego in un momento di difficoltà, che si è rivelata di vitale importanza per numerose famiglie.

I dati di Univendita sull’aumento in Piemonte delle vendite a domicilio

La netta impennata in Piemonte delle consegne a casa è stata analizzata da Univendita, la più grande associazione di categoria della vendita a domicilio. 

Nelle sue analisi, Univendita ha messo in evidenza come la regione maggiormente tendente all’aumento è stata la Lombardia, seguita dalla Campania e dal Veneto. Subito dopo troviamo proprio il Piemonte (considerato insieme alla Val d’Aosta) e la Liguria. Su un fatturato complessivo di oltre un miliardo e 300 milioni delle aziende Univendita, il Piemonte costituisce l’8,1% del totale, con oltre 105 milioni e 800mila euro di fatturato. Nella nostra regione sono impegnati oltre 11mila addetti, il 6,9% del totale nazionale.

Nonostante la contrazione dei consumi, data dalla crisi economica aperta dalla pandemia, le perdite dei fatturati sono state compensate in parte dalle richieste a domicilio. Una nota positiva in un periodo complicato per tutta l’economia globale, che non risparmia certo il nostro Paese.

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