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Da Roma arriva un altro miliardo di euro per i lavori per la metro 2 di Torino

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I lavori per la metro 2 di Torino potranno beneficiare di un’ulteriore spinta economica.

L’incontro tra l’Assessorato dei Trasporti del Comune di Torino, Infra.To e il Ministero dei Trasporti pare aver prodotto risultati interessanti. Stando alle dichiarazioni dell’assessore Maria Lapietra, il Palazzo Civico avrebbe ricevuto importanti rassicurazioni sul fatto che il Governo Centrale contribuirà ulteriormente a livello economico per la realizzazione delle operazioni.

Per il capoluogo piemontese sono stati già stanziati 828 milioni di euro, da utilizzare nell’arco di questo decennio. Una cifra già di per sé molto imponente, ma che sarà integrata da ulteriori finanziamenti.

Si parla di un ulteriore immissione di liquidità di un miliardo di euro. Una somma davvero imponente, che servirebbe per completare tutte le opere in programma e consegnare i lavori della linea 2 della metro di Torino entro i tempi prestabiliti.

Nei mesi scorsi era stato annunciato che l’immissione della talpa per gli scavi avverrà nel 2024. Gli operai entreranno in azione solo in un secondo momento. I cantieri, però, sono in fase di allestimento, per iniziare a mettere le basi di un’opera che cambierà il volto della città.

Il progetto

La linea che collegherà Anselmetti a Rebaudengo e Pescarito si articolerà, come detto, lungo 26  chilometri, sui quali saranno distribuite 32 fermate. Si partirà dalla stazione Anselmetti a sud e da Rebaudengo a nord, per poi costruire i prolungamenti a sud-ovest verso Orbassano e a nord-est a San Mauro e Settimo.

La linea 2 della metro di Torino avrà una stazione in piazza Santa Rita e arriverà anche presso lo stabilimento Stellantis di Mirafiori, collegandosi anche con il Politecnico e incrociandosi con la linea 1 alla stazione di Porta Nuova.

Ci sarà una fermata nel centro storico, realizzata sotto piazza Carlo Alberto, mentre si transiterà dai Giardini Reali per connettere la zona del Campus Einaudi.

Nell’area nord, i treni passeranno da via Bologna e dall’ex trincerone, per giungere nelle vicinanze dell’ospedale SanGiovanni Bosco. Superato il bivio Cimarosa Tabacchi si proseguirà verso l’area industriale di Pescarito e San Mauro. Ma se la fine dei lavori è stata fissata tra il 2027 e il 2030 per il tratto Rebaudengo Politecnico, ci vorrà qualche anno in più per le diramazioni che portano fuori città.

Insomma, un progetto molto ambizioso, che sta entrando nel vivo ed è pronto a rivoluzionare il trasporto pubblico cittadino.

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