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Arriva la patente a punti per i locali a Torino: nuove regole per la movida

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Arriva la patente a punti per i locali a Torino.

Una nuova iniziativa per contrastare la mala-movida e per rendere meno frequenti gli assembramenti. Si tratta, in realtà, di un esperimento che il capoluogo piemontese aveva già effettuato con successo circa un decennio fa, nel 2012. Allora fu introdotta una simile novità, per combattere il troppo caos dato dalla folla di giovani che si riunivano fino a tarda notte, soprattutto in piazza Vittorio Veneto e lungo il Po.

Adesso la situazione è ancora diversa, anche a causa dell’esplosione dell’emergenza sanitaria. L’amministrazione comunale sta ragionando su un metodo per contenere gli assembramenti e l’ideale sarebbe una serie di normative per disincentivarli.

In questo senso, il Comune e la Prefettura, insieme ai vigili e ad alcuni rappresentanti delle categorie dei commercianti e dei residenti, sono pronti a studiare un piano apposito. Questa patente a punti dei locali potrebbe essere presto introdotta, soprattutto per portare gli effetti desiderati nel periodo dell’anno in cui il progetto si rivela più utile. L’estate è da sempre sinonimo di serate e movida e questi provvedimenti potrebbero rivelarsi ancora più importanti in questo momento.

Come funziona la patente per i locali di Torino

La patente per i locali torinesi verrebbe introdotta esclusivamente nelle zone maggiormente indicate come più esposte ai problemi della vita notturna. Ad adottare queste normative dovrebbero essere dunque il centro, San Salvario, Santa Giulia ed altre zone in cui emergeranno queste problematiche.

Per quanto riguarda il funzionamento della patente, si parte con 20 punti per ogni pub, bar e locale pubblico. Il sistema utilizzato è lo stesso della patente di guida: i punti si possono guadagnare o perdere in base ai comportamenti virtuosi o meno.

I locali vengono sanzionati se non fanno rispettare le distanze (-7 punti), se vendono alcolici dopo le ore 03:00, se non hanno addetti ai controlli di sicurezza per la clientela, se alzano troppo la musica (-6 punti), se i camerieri non indossano la mascherina correttamente durante il servizio (-5 punti), se non c’è l’igienizzante per le mani (-3 punti), ma anche se la strada e le immediate vicinanze del locale vengono lasciate in stato di sporcizia (-2 punti).

Nel caso in cui i punti a disposizione venissero terminati, si rischia la chiusura del locale per qualche giorno. Al contrario, chi accumula punti può ottenere uno sconto per le tasse.

Insomma, un modo per incentivare i gestori e i clienti a vivere in maniera più civile la movida e a mantenere la prudenza in questi periodi ancora difficili dal punto di vista sanitario. 

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