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Torino, il tunnel del Lingotto chiuso alle auto per cinque giorni: proseguono gli accertamenti

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A Torino il Tunnel del Lingotto sarà chiuso al traffico auto per cinque giorni per via di alcuni accertamenti sullo stato di salute del sottopassaggio.

L’avveniristico sottopassaggio, comprendente la rotonda sotterranea più grande d’Europa, ha avuto sin dal principio critiche.

Seppur il traffico abbia cominciato a percorrere il sottovia nel 2020, già nel 2018 il sottopassaggio aveva vissuto un primo check up. Questo eccesso di zelo fu motivato dalla tragedia del Ponte Morandi di Genova.

Adesso le autorità hanno deciso di chiudere il tratto interrato per cinque giorni al passaggio di autovetture.

Il Comune di Torino ha chiuso il tunnel del Lingotto per cinque giorni: i dettagli

Il Comune di torino, assieme al Politecnico cittadino, hanno deciso di studiare lo stato di salute del Tunnel sito nel polo fieristico del Lingotto.

La galleria è stata chiusa mediante uno sbarramento creato attraverso delle transenne.

La chiusura è stata ordinata da lunedì 28 giugno a venerdì 2 giugno nel tratto che vede l’accesso da Corso Unità d’Italia verso Corso Giambone. Il tratto opposto invece sarà percorribile.

Questi sono i secondi test, dopo quelli già svolti nei giorni dello scorso giugno.

Le autorità hanno disposto la chiusura per studiare la salute dei materiali, che hanno visto diverse infiltrazioni d’acqua in questi mesi.

I nuovi controlli arrivano dopo gli esiti dei test di giugno, che avevano dato risultati inconcludenti.

Il rifacimento non sarà però possibile in una sola occasione, a causa degli alti costi. Riparare la galleria in una sola occasione costerebbe dieci milioni di euro.

Il Comune ha così deciso di procedere a tappe, in attesa di ulteriori fondi per la bonifica. Il progetto prevede infatti che si proceda su un tratto per volta, cercando anche di non intercedere per troppo tempo il flusso stradale.

Il Governo tuttavia non riuscirà ad elargire fondi con gli attuali piani di recupero, costringendo il Comune di Torino a reperire liquidità in altre maniere.

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