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Nuovi test strutturali in arrivo per il tunnel del Lingotto

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Il tunnel del Lingotto rimarrà chiuso dal 7 al 15 giugno in direzione Corso Unità d’Italia. Per il restauro si procederà a mutui

Le indagini partiranno ufficialmente tra due settimane, chiudendo al traffico il tunnel del Lingotto dal 7 al 15 giugno solo in una delle due direzioni.

L’interruzione della viabilità tra corso Gambone e corso Unità d’Italia permetterà di fatto a una squadra di tecnici del Comune, e del Politecnico, di portare a termine i test strutturali sull’asse sotterraneo.

Ma questo sarà solo il primo passo per un’opera che oggi presenta gravi condizioni di instabilità.

Il sottopasso infatti necessita di un maxi intervento di manutenzione per riparare le infiltrazioni acquifere che ormai da tempo starebbero danneggiando la soletta.

Insomma, si prospetta un lavoro lungo e complesso che probabilmente richiederà anni di cantieri.

Il tunnel era sotto osservazione dal 2018

Nell’agosto di quell’anno il crollo del Ponte Morandi aveva smosso gli animi di tutta Italia, ma non solo, aveva portato il Ministero a sollecitare i Comuni nella formulazione di un elenco delle infrastrutture bisognose di interventi urgenti.

L’assessorato di Torino rispose alla richiesta creando un documento con quindici costruzioni tra ponti, cavalcavia e passerelle che vedeva al primo posto, con priorità alta, proprio il tunnel del Lingotto.

Per il restauro erano stati richiesti 10 milioni di euro, finanziamenti che però dal governo non sono mai arrivati.

Ma adesso Palazzo Civico ha deciso di fare da sé.

Le prossime indagini strutturali serviranno a prelevare i primi campioni di materiali che saranno poi analizzati in laboratorio.

Ed è proprio per questo motivo che la Città farà affidamento sul Politecnico.

Nelle settimane successive, le indagini coinvolgeranno anche la carreggiata Nord, da corso Unità d’Italia verso corso Giambone, chiudendo il traffico anche in questa direzione.

Il tutto per mettere a punto i lavori di ristrutturazione che, partendo più avanti, andranno a intervenire sulla soletta deteriorata di tutto il tunnel.

Il sottopasso non presenta comunque rischi di cedimento

Ad assicurarlo è lo stesso Comune di Torino che ora come ora sdi reperire i 10 milioni di euro necessari un po’ alla volta, attraverso mutui.

Il che significa che nei prossimi anni i carpentieri interverranno periodicamente sul tunnel solo per brevi periodi.

Mettendo mano a un lotto di sottopasso per volta e seguendo di conseguenza i fondi che la Città di Torino riuscirà ad assicurarsi.

Gli interventi rimangono tuttavia incerti anche sul paino delle tempistiche, ma con molta probabilità andranno a imporre ciclicamente la chiusura del traffico nella zona.

La Circoscrizione 8 invita il Comune a collaborare con la Regione, nella speranza che i nuovi interventi possano ridurre al minimo il disagio dei cittadini.

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