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Un altro ritrovamento di animali selvatici per strada: una tartaruga azzannatrice a Collegno

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È stata ritrovata a Collegno una tartaruga azzannatrice, probabilmente abbandonata dai proprietari che la detenevano abusivamente.

I passanti hanno rinvenuto l’animale nei pressi di via Possasso, nelle strade della città del torinese.

Chelydra serpentina, questo il vero nome dell’esemplare ritrovato per strada da alcuni passanti e consegnata ai veterinari del CANC (Centro Animali Non Convenzionali) di Grugliasco.

La tartaruga azzannatrice è considerata pericolosa per l’incolumità pubblica e quindi non commercializzabile né detenibile in casa da privati. Lo attesta un decreto del Ministero dell’ambiente del 1996.

Tartaruga Azzannatrice rinvenuta a Collegno: i dettagli

Si tratta di una specie di tartaruga d’acqua dolce la quale si reca frequentemente fuori dall’acqua per raggiungere nuovi habitat o per deporre le uova.

L’inquinamento, la distruzione degli habitat ed altri fattori costringono la specie a muoversi via terra tant’è che è abbastanza comune trovarla mentre cammina lontano dalla fonte di acqua più vicina.

Il nome inglese della tartaruga azzannatrice è “snapping turtle”, cioè tartaruga con morso a scatto. Il nome prende riferimento alla tendenza a sferrare morsi rapidi al fine di difendersi.

I veterinari del CANC hanno contattato il nucleo CITES (Commercio internazionale di animali e piante in pericolo) dopo aver ricevuto l’animale dei Carabinieri Forestali di Torino per permettere che l’animale sia inserito in una struttura idonea.

Il ritrovamento della tartaruga azzannatrice non è un caso isolato. Altri animali, di diversa natura, hanno spesso fatto incursione nel centro cittadino.

Il 7 aprile scorso, ad esempio, i veterinari del CANC hanno liberato un capriolo che correva spaventato in un giardino di via Pianezza a Torino. O ancora, il 3 settembre 2020 in un’abitazione privata a Caselette i tecnici faunistici del CANC hanno recuperato un Biacco, un serpente innocuo per l’uomo.

In seguito ad un ulteriore abbandono di animali selvatici, come appunto la tartaruga azzannatrice ritrovata a Collegno, è importante ricordare che sono ormai anni che la Funzione specializzata tutela fauna e flora della città metropolitana di Torino e il CANC collaborano insieme per il recupero e la riabilitazione parziale o totale di mammiferi, volatili e rettili, nell’ambito del progetto “Salviamoli insieme”.

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