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I T-Red multano le ambulanze: centinaia di verbali per i mezzi di soccorso

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T-Red non fanno sconti nemmeno alle ambulanze torinesi.

Le apparecchiature di controllo, ormai diffuse a macchia d’olio su tutto il territorio cittadino, stanno producendo migliaia di verbali. I continui controlli stanno sanzionando migliaia di automobilisti, coinvolgendo però anche i mezzi di soccorso in questo rastrellamento senza precedenti.

Nel corso di questi mesi, sono stati centinaia le multe inflitte ai mezzi di trasporto sanitario. Occorre tenere conto che gli interventi effettuati in situazione di emergenza, in questi mesi di pandemia, sono sensibilmente aumentati, con evidenti peggioramenti sulla situazione economica di enti e associazioni che si fanno carico dei pagamenti e dei ricorsi (vista la necessità di affidarsi anche ad avvocati).

I T-Red e le prime controversie con le ambulanze

Prendendo in considerazione i dati su questa anomalia, occorre riflettere su un aspetto: nonostante le sirene accese, le ambulanze non vengono riconosciute dai T-Red. Una condizione inspiegabile, in quanto i filmati acquisiti dalle forze dell’ordine dovrebbero essere prima analizzate dagli agenti. Solo in seguito alle analisi degli operatori si può procedere con l’emissione della multa. Viene dunque il sospetto che questa prassi non venga seguita.

Le ambulanze dovrebbero essere dunque escluse dalle sanzioni, così come i mezzi dei Vigili del Fuoco, anch’essi toccati dalle contravvenzioni di questi semafori. Si potrebbero sanzionare gli operatori quando infrangono le normative senza motivo, quando ad esempio transitano con il semaforo rosso o superano la linea d’arresto senza essere in situazioni d’emergenza.

Per ora sono attivi i T-Red a ben undici incroci. Entro fine anno si completerà il processo di installazione di tutti i dispositivi, che saliranno a quota quattordici. Prima che le conseguenze per gli autisti peggiorino, occorre fare chiarezza e risolvere questo nodo. Intanto è stata sollevata la questione a Palazzo Civico ed è stato effettuato un esposto alla Corte dei Conti. Bisogna risolvere al più presto queste problematiche per permettere agli operatori di lavorare in tutta sicurezza e tranquillità, anche perché queste controversie si trascinano ormai da oltre un anno e non è sostenibile proseguire su questa linea.

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