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L’Ex Zoo del Michelotti a Torino pronto alla riqualifica completa: al via gli ultimi lavori

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Torino è pronto a riabbracciare un altro pezzo della sua storia: i lavori per la completa riqualifica dell’Ex Zoo del Michelotti ripartiranno a breve.

Il Comune negli ultimi anni ha compiuti dei lavori a pezzi nella vecchia casa degli animali, e in queste settimane partirà l’ultima sessione.

I lavoratori si prenderanno cura del plesso centrale della struttura, quella con le gabbie degli animali, inaccessibile dal 1989.

I responsabili dell’area avevano infatti limitato la zona con transenne e nastri, ma adesso i suoi diciannove mila metri quadri saranno riaperti al pubblico.

Il piano per i lavori è stato stanziato già nel novembre dello scorso anno, e adesso, dopo i lunghi iter burocratici, è pronto alla riqualificazione.

I dettagli sulla riapertura dell’EX Zoo del Michelotti a Torino

Il Comune di Torino ha stanziato in queste ore gli ultimi 410 mila euro per la completa riqualifica della vecchia casa degli animali in Corso Casale.

La zona ha una metratura di oltre trentuno mila metri quadrati, e adesso la ditta edile dovrà occuparsi dei diciannove mila metri centrali del plesso.

Il progetto è stato interamente approvato, ed i lavori ripartiranno in queste settimane, con l’obiettivo dichiarato di terminare le operazioni entro la fine del 2021.

L’Ex Zoo ha ripreso a vivere gradualmente, riaprendo nel 2018 il polo sud della struttura. Nel 2019 la struttura di Corso Casale ha riaperto la punta nord, quella verso corso Regina.

La giunta Appendino ha voluto fortemente questo progetto, trasformando l’area in un spazio verde pubblico. Operazione coordinata assieme al tavolo di progettazione civica, che ha anche raccolto l’opinione di privati cittadini.

I lavori prevedono la rimozione dei ruderi, e l’installazione di alberi, panchine, tavoli e uno spazio per il parcheggio delle biciclette. Il progetto prevede l’apertura di un nuovo ingresso, a metà tra i due esistenti.

L’ultima questione in ballo è sui sei fabbricati che ospitavano gli animali: i cittadini hanno chiesto la la rimozione, ma il comune ha deciso di non abbatterli ma di metterli in sicurezza e transennarli, per mantenere l’identità storica del luogo.

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