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Amazon apre a Cuneo: nuovo polo logistico del colosso dell’e-commerce

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Amazon espande la sua rete in Piemonte con una nuova apertura a Cuneo.

Il colosso statunitense dell’e-commerce ha deciso di incrementare la sua presenza nella nostra regione attraverso un’operazione affidata a Scannell Properties. Quest’ultima è una società di sviluppo e gestione immobiliare, che tratta anche progetti di produzione e di logistica. Una realtà affermata in tutto il mondo, che collabora con l’azienda di Jeff Bezos da diversi anni.

La Scannell Properties ha scelto di acquisire una immensa area in zona frazione Ronchi. Il terreno, che misura una vastissima superficie di 93mila metri quadrati, è stato rilevato per una cifra vicina ai 4 milioni di euro. Qui dovrà sorgere un enorme polo di logistica e di interscambio con quelli già esistenti nelle altre province.

Una spesa davvero importante, che Amazon sta conducendo attraverso questa società per diversi motivi.

Il progetto e gli sviluppi futuri di Amazon a Cuneo e in Piemonte

Le manovre di Amazon a Cuneo e, in generale, in Piemonte, mirano a rendere più completa ed efficiente la rete logistica aziendale nella nostra regione.

La porzione di terreno acquisita sarà strategica dal punto di vista dei trasporti e degli scambi, oltre che della logistica. Basti pensare che il nuovo complesso sorgerà nei pressi dell’ingresso dell’autostrada in direzione di Fossano, l’ideale per favorire i trasporti.

La fitta rete di Amazon in Piemonte si è già articolata, nel corso degli anni, tra le province di AlessandriaVercelli e Torino. Proprio in quest’ultima, a Grugliasco, è previsto un nuovo piano di investimenti, da portare a compimento nel breve termine con un nuovo deposito.

Insomma, Amazon si appresta a investire con sempre maggiore insistenza sul Piemonte. Un fattore positivo dal punto di vista occupazionale, viste le numerose opportunità di lavoro per chi intende trovare un impiego in questo settore, che però lascia ancora perplessi gli operatori e i sostenitori del piccolo commercio. Un ulteriore apertura di questo genere induce a riflettere sul destino delle piccole e medie attività, già provate dalla crisi e messe ulteriormente in difficoltà dalla pandemia.

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