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Al via i lavori per la ciclovia Francigena ad Avigliana

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La nuova ciclovia Francigena partirà dalla Val di Susa per poi collegarsi a due grandi percorsi nazionali

Ad Avigliana sono iniziati i cantieri di costruzione per il tratto della Ciclovia Francigena in Piemonte.

Il nuovo percorso cicloturistico attraverserà la Val di Susa, partendo da Alpignano e snodandosi verso ovest lungo il versante destro della Dora Riparia, fino a completare due grandi ciclovie nazionali.

Per quanto riguarda il primo tratto, il progetto dell’Unione Montana Valle Susa prevede una pista ciclabile di 34,20 km che arriverà fino ai piedi del Moncenisio.

La ciclovia valsusina andrà quindi a completare l’AIDA, l’arteria ciclabile nazionale “Alta Italia Da Percorrere” che estendendosi per oltre 900 chilometri è in grado di collegare il Moncenisio con Trieste e l’Istria.

Ciò nonostante, la nuova ciclovia Francigena piemontese si allaccerà anche alla VenTo, uno spezzone di 680 chilometri dell’EuroVelo 8 che appunto congiunge Torino con Venezia.

Al via i lavori per la ciclovia Francigena ad Avigliana

Per il progetto saranno necessari quasi 5 milioni di euro

Dato l’ingente importo dei lavori di costruzione, il progetto è stato diviso in diverse fasi:

I lavori del primo lotto, ammontano a 1.495.000 euro, 1 milione e 100mila dei quali saranno sovvenzionati dall’Istituto Credito Sportivo del CONI.

Mentre i restanti 395mila arriveranno dalle tasche dell’Unione Montana Valle Susa.

La prima fase andrà quindi a realizzare il tratto che da Vaie si collegherà ad Alpignano e a Trana.

Comprendendo poi i territori di Chiusa San Michele, Sant’Ambrogio di Torino, Avigliana e Casellette.

Il comune di Avigliana, in particolar modo, diventerà uno snodo fondamentale per la ciclovia Francigena.

In prossimità del quale sarà possibile per i viaggiatori decidere se continuare il percorso verso Torino o dirigersi in Val Sangone.

I lavori di costruzione nel comune aviglianese interesseranno l’area del parcheggio ex Fipsas di Sada, in parallelo alla pista ciclabile della SP 589.

Tuttavia, oltre ad essere un percorso strategico, il nuovo itinerario ciclo-turistico andrà anche a congiungersi con i vari percorsi della Val di Susa.

Stiamo parlando infatti di un progetto che si pone come obiettivo la valorizzazione di tutta la valle, riserbando una particolare attenzione alla sostenibilità ecologica.

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