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A Torino l’ostello del futuro, Alexa interagirà con gli ospiti in ogni lingua

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Torino sarà aperto l’ostello del futuro, con Alexa al centro del progetto.

L’assistente personale intelligente, sviluppato da Amazon, viene generalmente utilizzato nei dispositivi Amazon Echo e Amazon Echo Dot realizzati dalla sezione Amazon Lab126. Questo particolare strumento viene anche impiegato per la macchinetta del caffè intelligente, un progetto portato avanti in collaborazione tra Lavazza e il colosso statunitense dell’e-commerce.

Alexa, però, si appresta a diventare sempre più legata a Torino. Nel capoluogo piemontese, infatti, sorgerà una struttura alberghiera, che accoglierà gli ospiti attraverso una grande comodità. Il comando di Alexa, infatti, riuscirà a interagire con tutti i clienti in tantissime e diverse lingue. Una innovazione davvero sensazionale, che permetterà di gestire tutti gli ordini e di soddisfare pienamente tutte le esigenze degli utenti. Spesso, la lingua è un ostacolo ancora temibile per il corretto soggiorno dei turisti nelle strutture ricettive. Questa novità dovrebbe abbattere con successo anche questa barriera, per rendere l’esperienza di permanenza ancora migliore.

Dove sorgerà a Torino l’ostello del futuro con il sistema Alexa

Questa rivoluzionaria struttura troverà posto nel pieno centro del capoluogo piemontese. L’ostello in questione, infatti, sarà allestito in via Bligny 18, a due passi da via Garibaldi e dal cuore pulsante del centro cittadino.

A questo progetto lavoreranno il Centro Culturale l’Arteficio, Turin Balon e Teoresi Group. Tra le tante iniziative inserite ci saranno un’apposita app da scaricare, per organizzare tutto nei minimi dettagli, sia in fase di prenotazione, sia in fase di soggiorno. Sarà possibile regolare luci, condizionatori, l’apertura delle porte e l’utilizzo dell’ascensore. In ultima battuta, si potrà accedere più agevolmente a tutti i servizi, principali e accessori, offerti dall’ostello.

Tutto dovrà essere ultimato entro il 2022. Per l’anno prossimo è fissato il taglio del nastro, che darà il via alle attività. Una novità non da poco, per il periodo che tutto il mondo sta attraversando da oltre un anno a questa parte. La pandemia ha ridimensionato in maniera notevole le attività di ristorazione e quelle alberghiere, tanto da mettere in ginocchio interi settori virtuosi.

L’idea di avviare un ostello, di questi tempi, appare alquanto coraggiosa, ma rappresenta senza dubbio un segnale forte. Un segnale di fiducia nel futuro e nella ripresa, nella riapertura e nel ritorno a una vita normale. Una speranza di tornare a viaggiare, a spostarsi e ad accogliere tanti ammiratori della nostra città, che ha visto di colpo interrompersi il processo di crescita del settore turistico, da anni punta di diamante del sistema economico locale.

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