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In arrivo una nuova delibera per l’Esselunga di corso Bramante

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Dopo l’incursione di Carrefour lavori fermi da due mesi, il Comune tenta di sbloccare la situazione

La diatriba su corso Bramante non ferma le intenzioni del Comune, adesso si spera nella ripartenza dei cantieri dell’Esselunga.

L’amministrazione comunale ha avviato negli ultimi giorni le pratiche per risolvere una situazione di stallo che si protrae da due mesi a questa parte.

I lavori di costruzione per il nuovo supermercato infatti si erano bloccati a febbraio a seguito del ricorso presentato dalla catena Carrefour, che possiede già un punto vendita nella zona.

Una falla nella delibera e la sentenza a sfavore del Consiglio di Stato avevano quindi portato allo stop dei cantieri, ritenendo illegittima la delibera con cui nel 2017 la Città aveva autorizzato l’intervento.

Pertanto, qualora l’iter per le autorizzazioni non fosse ripartito, il Comune avrebbe dovuto restituire 10 milioni di euro nelle casse del gruppo italiano.

Un versamento che nessuno ha intenzione di pagare, e per il quale adesso è stata tracciata una nuova strada di ripresa.

Al momento infatti i tecnici e gli avvocati del Comune stanno preparando una nuova delibera, che superi quella bocciata dai magistrati.

Parliamo di una atto politico che dovrebbe essere pronto entro due settimane, anche se poi bisognerà aspettare ancora un po’ di tempo per vedere gli operai al lavoro.

In ballo non c’è solo la realizzazione del supermercato, ma anche tutte le opere di urbanizzazione collegate al progetto più ampio.

Il via libera dei cantieri trovava le sue basi sulla legge 106 del 2011, che permette di intervenire su un’area urbanisticamente degradata in deroga al piano regolatore generale.

Tuttavia, nel caso dell’Esselunga di corso Bramante l’operazione aveva riguardato solo uno specifico edificio.

Un dettaglio che era stato poi fondamentale per la sentenza, in quanto il Comune non fu in grado di fornire sufficienti spiegazioni rispetto al degrado dell’area in questione.

La nuova delibera cercherà quindi di fare chiarezza sul diritto di costruzione

Attraverso il nuovo atto politico il Comune spera di rimettere in moto l’iter per riavviare i lavori, che in ogni caso potrebbero richiedere più tempo del previsto.

Ad allungare i tempi infatti non sarebbe tanto l’approvazione della delibera, piuttosto il rilascio dei consensi abilitativi per la costruzione, per i quali in genere bisogna attendere dei mesi.

La conclusione dell’opera allo stato attuale potrebbe richiedere solo 4 mesi di lavori, ma i vertici di Esselunga restano fiduciosi.

Per questa ragione infatti i cantieri non saranno smantellati.

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