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Sentenziata la sospensione dei lavori per il nuovo Esselunga

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Lo stop del cantiere ferma la riqualificazione dell’area con i disagi alla viabilità che preoccupano i residenti del quartiere

Un nuovo supermercato che andrà a competere con il Carrefour h24 di Corso Filippo Turati.

Questo è il progetto per il nuovo punto vendita di Esselunga, che dal 2019 è in costruzione al posto di un ex succursale della Fiat, ma che adesso si trova a dover fare i conti con una sentenza di sospensione.

All’incrocio tra corso Bramante e via Giordano Bruno, i cantieri sono ormai fermi da due settimane, durante le quali non si è vista neanche l’ombra di un operaio sul posto.

Parliamo di un tratto di controviale lungo 50 metri, chiuso alla viabilità.

Che danneggia chiaramente l’arteria stradale che collega piazza Carducci all’incrocio con corso Lepanto, corso Turati e corso Unione Sovietica.

Un viale centrale suddiviso da barriere bianche e rosse, con un semaforo coperto che negli orari di punta rende il traffico ingestibile.

Le lamentele dei residenti si moltiplicano ogni giorno che passa ma al momento c’è poco da fare.

La sentenza del Consiglio di Stato ha di fatto decretato la sospensione dei lavori di costruzione per il nuovo supermercato Esselunga

Una decisione arrivata il 15 febbraio in accordo tra la proprietà e la direzione dei lavori, che hanno seguito le disposizioni dei giudici.

Secondo i quali, il permesso di costruire in deroga concesso a Esselunga nel 2017 sarebbe ormai da considerarsi illegittimo, dato il ricorso presentato e vinto da Carrefour.

Questa è la ragione per cui i lavori sull’edificio sono stati sospesi.

Adesso rimarrà un edificio vuoto con i controviali adiacenti completamente indisponibili.

Soprattutto nell’ambito degli oneri di urbanizzazione per 2,3 milioni di euro previsti dalla Città di Torino.

Il colosso della distribuzione organizzata sta cercando di trattare con il comune per ultimare i lavori di costruzione, ma non sembra essere sulla buona strada.

Le lamiere potranno essere rimosse solo con la messa in sicurezza dello stabile.

Ma sarà comunque necessario un intervento sulla viabilità, anche nel caso in cui i cantieri non dovessero riaprire.

Di fronte a questa situazione, i cittadini pretendono chiarimenti e chiamano a gran voce un’accelerazione da parte dell’amministrazione.

Da lunedì infatti è partita una raccolta firme per spingere il Consiglio comunale ad aprire un tavolo partecipato che possa rilanciare l’area.

A seguito della sospensione, l’obiettivo sarà quindi trasformare i lavori del supermercato Esselunga in un nuovo progetto che possa rilanciare il quartiere e sistemare la viabilità di corso Bramante.

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