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Il Parco della Salute, dopo un’attesa di vent’anni, sorgerà nel 2027

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La Regione ha presentato il nuovo programma di lavoro che dovrebbe portare al taglio del nastro entro sei anni

Il Parco della Salute e della Scienza, della didattica e della ricerca, sorgerà sull’area ex-Avio del Lingotto.

Dopo vent’anni di attesa, il taglio del nastro dovrebbe arrivare nel 2027.

Se tutto va per il verso giusto, la prima pietra dovrebbe essere posata nella seconda metà del 2022.

L’anno prossimo, invece, la gara potrebbe essere aggiudicata e sono due le società in corsa per il progetto, Sim e Siram.

Vi era anche una terza in gara, Itinera, ma ha dovuto abbandonare perché è cambiata la composizione dell’Ati.

Il cronoprogramma presentato prevede che i progetti definitivi siano valutati nel periodo fra aprile e giugno del 2022.

La bonifica del sito sarà il primo cantiere a partire e i lotti saranno due, per una spesa di circa 18 milioni di euro.

L’ospedale pediatrico Regina Margherita resterà fuori dal progetto, mentre rientreranno le attività di Molinette, Sant’Anna e Cto.

I letti previsti sono 1040, circa 3,5 posti ogni mille abitanti, ma la direttiva potrebbe cambiare vista l’emergenza sanitaria che ha colpito il paese.

Il progetto prevedeva due divisioni di infettivologia ma il Covid ha cambiato le priorità.

Saranno aggiunti più letti in caso di pandemia e l’ospedale Amedeo di Savoia sarà rafforzato.

Il costo complessivo della realizzazione del Parco della Salute è di 450 milioni, di cui 300 a carico di chi realizzerà il progetto.

Di quest’ultimo fanno parte Città della Salute, Comune di Torino, Università, Politecnico e Prefettura che si troveranno per dibattere di alcune problematiche.

Inoltre, per prevenire ed evitare infiltrazioni mafiose, sarà stipulato un “protocollo di legalità” con la Prefettura di Torino.

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