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A Torino crolla il turismo, ma torna la tassa di soggiorno

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I 3 milioni di turisti in meno non bastano a prorogare l’esenzione, adesso Federalberghi e Unione Industriale in rivolta

A partire dal primo giorno di aprile gli albergatori torinesi torneranno a pagare la tassa di soggiorno, a distanza di nove mesi dalla sospensione.

Le proteste dei lavoratori del settore non si sono fatte attendere e adesso le domande e le perplessità sono tante.

Le restrizioni dettate dalla Pandemia vietano non solo gli spostamenti interni, ma anche quelli interregionali. Pertanto, le strutture ricettive non potranno di certo beneficiare di un ripresa immediata del turismo.

Ma il Comune di Torino ha scelto comunque di reintrodurre la tassa di soggiorno dal prossimo mese.

Una decisione che si contrappone a quella dell’anno scorso, quando su richiesta delle associazioni di categoria l’ente aveva scelto di sospendere l’esazione della tassa per il terzo trimestre, aggiungendo anche i primi tre mesi del 2021.

Pertanto ad aprile scatterà il termine della delibera, anche se più volte era stata richiesta una proroga dell’esenzione.

Molti alberghi infatti non vedono turisti da mesi e con le strutture che rimangono aperte, nonostante l’assenza dei clienti, sembra quasi paradossale reintrodurre una tassa sul soggiorno quando di soggiorni non ce ne sono.

Il Comune tuttavia non sembra cambiare idea e per il momento il settore dovrà adeguarsi.

Per arginare i problemi, la Federalberghi Torino chiede almeno la cancellazione degli altri tributi locali, in quanto le imprese dopo ormai 14 mesi di Pandemia sono in chiara difficoltà.

Il crollo de ricavi supera quasi l’80% di quelli degli anni precedenti, mentre si calcolano 3 milioni di presenze turistiche in meno che andranno sicuramente a peggiorare con la stagione primaverile.

Ciò nonostante la tassa di soggiorno sarà sospesa nei comune dell’area nord est di Torino

Le strutture ricettive di Borgaro, Caselle, San Benigno, San Mauro, Settimo e Volpiano per i mesi di aprile, maggio e giugno saranno esenti dal pagamento dell’imposta.

Un versamento che voleva essere evitato soprattutto per quei pochi clienti in viaggio per motivi lavorativi.

La reintroduzione delle tassa per gli alberghi di Torino rimane ancora una manovra inspiegabile.

Soprattutto dal momento in cui sospenderla rappresenterebbe un segnale di vicinanza per tutti quei lavoratori di un settore tra i più colpiti dalla Pandemia.

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