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Torino, record di multe grazie ai semafori T-Red

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Un aumento delle multe di oltre il 3mila per cento nell’arco di due anni, adesso questa estate arriveranno 4 nuovi semafori a Torino

Se Torino eccelle nell’industria automobilistica, a quanto pare si trova un riscontro anche sulle strade della città, ma in negativo.

Nonostante la Pandemia abbia cambiato il modo in cui ci spostiamo, le strade di Torino danno l’ennesima prova che “il lupo cambia il pelo, ma non il vizio”.

Grazie alla stretta sui controlli stradali e all’installazione di nuove tecnologie anti-trasgressione, nell’ultimo hanno sono aumentate esponenzialmente le multe per violazione del codice della strada.

I dati della polizia municipale del 2020 infatti dimostrano come certe abitudini degli automobilisti torinesi non cambino mai, specialmente quando si parla di rispettare il rosso semaforico.

A seguito dell’installazione dei nuovissimi T-Red negli incroci di Torino, super semafori con telecamere che registrano l’atto di violazione, c’è stato un boom di multe mai visto prima.

Parliamo di dati incredibili soprattutto per quanto riguarda l’anno scorso, quando dalle 3.519 del 2019 siamo passati a 125.702 multe.

Un impennata del 3mila per cento che dà la prova di come sia ancora un miraggio il rispetto delle norme semaforiche di tutti i torinesi.

Malgrado ciò, sarebbero pure numeri destinati ad aumentare.

Dal momento in cui la prossima estate entreranno in funzione 4 nuovi semafori T-Red che si aggiungeranno ai 7 già presenti in città.

Allo stesso modo però, si registra un incremento anche nelle sanzioni riguardo il superamento dei limiti di velocità, da 91.020 a 100.150 nel 2020.

Ma questi non sono gli unici comportamenti che affondano la rettitudine dei torinesi

Potrebbe essere il caso per esempio delle infrazioni riguardanti i sensi di marcia, svolte e inosservanze, salite fino a 28.206 rispetto alle 25.139 del 2019.

Così come anche e soprattutto quelle che riguardano l’uso del cellulare alla guida, aumentate del 154% nel 2020, da 873 a 2.217.

Mentre migliorano invece le multe per l’utilizzo delle cinture di sicurezza, scese da 3.783 a 2.812.

Il discorso invece cambia anche per il tema delle strisce blu.

Come ci si poteva aspettare infatti, le limitazioni agli spostamenti nelle zone centrali hanno ridotto drasticamente le multe per sosta irregolare in zona a pagamento, arrivando a un totale di 122.488 nel 2020 a fronte delle 163.779 dell’anno prima.

Una situazione che si riscontra anche nelle multe per superamento dei varchi elettronici della Ztl, diminuite anch’esse da 224.997 a 223.854.

Ma parlando di altre tipologie di infrazioni, la questione è sempre lo stessa.

Non cambia la tendenza in crescita delle multe per sosta in aree riservate a veicoli merci in ore vietate (da 17.886 a 26.527), mentre rimangono invariate quelle per sosta su strisce pedonali (da 15.309 a 15.195).

Nonostante l’indisciplina generale però, aumentano in parallelo anche le soffiate sui comportamenti scorretti altrui.

Nel 2020 le telefonate al contact center della polizia municipale, che gestisce le richieste di intervento, hanno raggiunto quota 15.894, 6 mila in più rispetto al 2019.

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