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Il Piemonte verso la zona rossa, troppe varianti in circolo

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Il febbraio in zona gialla sembra già un lontano ricordo, visto che la salita dei contagi in Piemonte rischiano di portare la regione in zona rossa.

Una chiave di lettura della crescita dei positivi al Covid 19 è l’aumento delle varianti presenti nel territorio piemontese.

L’assessore alla sanità piemontese, Luigi Icardi ha così dichiarato in merito alla risalita dei contagi:

Tornare in zona rossa è un rischio davvero concreto, ci stiamo avvicinando pericolosamente alla soglia dei 250 casi per 100 mila abitanti, la soglia d’allerta imposta dal comitato tecnico scientifico. Purtroppo la contagiosità della variante inglese sta facendo alzare i casi”.

A tal riguardo l’epidemiologo Giuseppe Costa, dell’Università di Torino sostiene che sia proprio la variante inglese il grave problema del Piemonte.

Tuttavia questa variante si sarebbe sviluppata, sempre stando al medico, prima in regioni come Lombardia ed Emilia Romagna per poi arrivare in Piemonte.

Lo stesso epidemiologo sostiene che la colpa non sia del contact tracking, perché questo sistema rivelerebbe ancor più contagi piuttosto che prevenirli.

La regione piemontese, così, rischia di tornare in zona rossa dal prossimo lunedì, con le limitazioni fortemente aumentate.

I numeri che potrebbero portare il Piemonte in zona rossa

Dopo l’intero mese di febbraio in zona gialla, con un barlume di apparente normalità, dal primo marzo il Piemonte era tornato zona arancione.

La situazione appare senza controllo, con l’aumento dei casi e gli ospedali sotto forte pressione che convertono i reparti per tutelare i positivi al Covid.

La soglia, come sottolineato dall’assessore Icardi, è vicina alla zona critica e in questi giorni l’aumento dei contagi preoccupa le autorità.

Ieri, infatti, si sono registrati 1214 pazienti positivi al Covid 19, pari al 9.9% dei 12298 tamponi effettuati nel solo Piemonte.

409 sono casi asintomatici mentre le terapie intensive salgono di 15 unità rispetto a domenica.

In molte strutture alcuni reparti saranno convertiti in reparti a sostegno di quello covid e potrebbero trovare il sostegno di alcune strutture private.

In queste ore, seppur manchi l’ufficialità, dovrebbe anche riaprire l’ospedale del Valentino.

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