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Situazione vaccini in Piemonte, entro fine anno sarà completato il primo giro

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Il primo giro di vaccini in Piemonte completato entro fine anno: si accorciano i tempi

La situazione vaccini in Piemonte sembra essere migliorata nelle ultime settimane.

Nella nostra regione sono state somministrate, al momento, quasi 430mila dosi. Un numero significativo, che corrisponde a quasi l’80% del totale dei vaccini di cui il nostro sistema sanitario regionale dispone.

A confermare le buone notizie sul ritmo di somministrazione sono giunte anche le parole di Antonio Rinaudo. Il responsabile per la parte giuridica e amministrativa dell’Unità di Crisi ha recentemente dichiarato che, se si procederà spediti con le inoculazioni, si potrebbe giungere all’erogazione dei vaccini per tutti i cittadini piemontesi entro la fine di quest’anno.

Una novità molto positiva, che potrebbe rappresentare una svolta vera e propria nelle prospettive di ripartenza sanitaria ed economica di tutto il Piemonte. Entro dicembre, dunque, potrebbe essere raggiunto il tanto fatidico obiettivo della conclusione del primo giro delle vaccinazioni.

Le stime recenti

Questa notizia appare un po’ in controtendenza rispetto a ciò che è stato dichiarato negli scorsi giorni, nelle ultime settimane, infatti, si erano fatte largo ipotesi piuttosto negative circa la possibilità di concludere il primo giro di vaccinazioni entro la fine del 2021.

Le stime più recenti riportavano della conclusione delle prime erogazioni entro l’anno prossimo. L’inizio del 2022 era stato indicato come il periodo in cui sarebbe stato possibile raggiungere l’immunità di gregge.

Questo perché le dosi della Pfizer tardavano ad arrivare e giungevano in quantità non abbastanza soddisfacenti per procedere rapidamente con le somministrazioni. Un disagio che era stato già descritto dai rappresentanti della Regione Piemonte, che stavano anche pensando di muoversi singolarmente come Regione per accelerare l’acquisto delle dosi per velocizzare il processo.

Dunque, i vaccini saranno distribuiti dando la priorità ai 330mila cittadini piemontesi che hanno superato gli ottant’anni di età. Altri 44mila Pfizer saranno destinati al personale scolastico, con docenti, assistenti e figure dirigenti che ne potranno beneficiare nel breve termine.

Insomma, inizia a delinearsi il quadro delle operazioni per riportare il Piemonte alla normalità e rendere i cittadini più sicuri e protetti nell’affrontare la pandemia.

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