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Dosi di vaccini per il Covid raddoppiati in Piemonte per coprire la popolazione in 9 mesi

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Aumento di vaccini, nuovi hub e maggiore comunicazione: il Piemonte punta a vaccinare l’intera popolazione in 9 mesi contro il Covid.

L’attuale andamento delle dosi vaccinali è di diecimila al giorno, e con questo trend l’intera popolazione piemontese verrebbe coperta in un anno.

Il primo punto per l’accelerata è quello di un nuovo rifornimento nel mese di marzo, dove sono attese 480 mila dosi, a cui vanno aggiunte le 30 mila di AstraZeneca arrivate in queste ore.

Il secondo passo è quello di creare maggiori hub vaccinali per completare più rapidamente i cicli di iniezioni.

Tra i siti per la somministrazione, però, non ci sarà l’ospedale del Valentino.

Le autorità hanno deciso di lasciare libera la struttura in caso di emergenza, temendo una terza ondata con le relative varianti.

I dettagli sui vaccini Covid in Piemonte

Il primo passo, con l’obiettivo dichiarato di raddoppiare le iniezioni, è quello di raddoppiare le dosi giornaliere di vaccini.

Le autorità vogliono passare dalle attuali diecimila a ventimila, al fine di coprire l’intera popolazione tra gli otto e i nove mesi.

Al momento non tutte le ASL hanno la stessa andatura, e molte sono indietro.

Biella ha coperto il 53% delle dosi a disposizione, Verbano Cusio Ossola solo il 47% delle forniture.

Tuttavia, come sottolinea Antonio Rinaudo, responsabile del piano di immunizzazione, il Piemonte ha notevolmente accelerato le operazioni.

Infatti, nella prima metà di febbraio le vaccinazioni erano circa cinquemila dosi giornaliere, mentre oggi se ne contano 10500, e nei prossimi mesi dovrebbero raddoppiare ancora.

Le autorità confidano di terminare le vaccinazioni degli over 80 per l’ultima settimana di marzo, per poi dedicarsi ad altre figure professionali.

Il Piemonte, a differenza della Lombardia che ha già avviato le iniezioni per gli over 60, ha scelto di dare priorità a i soggetti con malattie rischiose.

Per questi soggetti le autorità sanitarie confidando di struttuttare il processo di prenotazione già all’inizio della prossima settimana, per poi cominciare con le somministrazioni a metà mese.

Per i soggetti con malattie a rischio il vaccino sarà il Pfizer, con somministrazione in ospedale.

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