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Arriva il Frecciarossa anche sulla Torino-Genova

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Dal 2024 i due capoluoghi saranno collegati anche con la linea ad alta velocità Frecciarossa. Si potrà raggiungere Genova da Torino e viceversa nell’arco di un’ora

Il nuovo progetto di installazione dei treni Frecciarossa sulla tratta Torino-Genova diventa sempre più realtà.

La linea tradizionale che collega la metropoli piemontese con il capoluogo ligure sarà percorribile in un’ora, ma la ferrovia ad alta velocità non sarà a pieno potenziale.

Ciò nonostante gli interventi che accompagneranno la realizzazione del Terzo Vallico andranno a modificare la linea attuale, garantendo un’abbattimento dei tempi di viaggio.

Il tratto che normalmente avrebbe richiesto due ore di percorrenza con i regionali veloci, adesso grazie al Frecciarossa ne richiederà soltanto una.

Ferrovie dello Stato infatti prevede di sfruttare i 27 chilometri della nuova galleria tra Piemonte e Liguria, per garantire ai treni ad alta velocità un transito fino ai 250 km/h.

Parliamo di un progetto ambizioso che però non esclude un miglioramento della linea storica.

Con le nuove migliorie infatti, i convogli regionali potranno viaggiare dai 100 fino ai 150 km/h, con la possibilità di raggiungere anche i 200.

Treno Freccia Rossa

I 65 milioni di euro sul piatto andranno spesi nelle stazioni di Asti, Villafranca e Villanova

Lo scopo è quello di realizzare un sistema di gestione della circolazione in telecomando che lavorerà sull’intera tratta da Trofarello ad Alessandria.

Inoltre, saranno aggiornati anche i sistemi di distanziamento tra i convogli ferroviari, in modo da consentire ai mezzi di sfrecciare fino a 200 km/h.

Mentre nelle stazioni di Asti, Novi Ligure e del capoluogo di provincia alessandrino, potranno fermarsi anche i treni lunghi 750 metri, proprio come i Frecciarossa che percorreranno la Torino-Genova.

L’altra grande novità invece riguarda la maggiore affluenza di treni ad alta velocità che garantiranno maggiori comfort ma soprattutto collegheranno più facilmente i centri minori.

Tirando le somme, appare evidente come nel post Covid si faranno sempre meno viaggi ai 300 all’ora tra le grandi città italiane.

Ma saranno necessari comunque collegamenti più veloci con le piccole aree urbane rimaste ai limiti dell’alta velocità.

Fino a questo momento, infatti, le Ferrovie avevano puntato tutto sui collegamenti Frecciarossa tra Torino, Milano, Bologna, Roma e Napoli.

Ma adesso la situazione cambia

Le cinque grandi metropoli d’Italia sono state orfane per molto tempo dei loro passeggeri a causa della Pandemia

Il Covid-19 infatti ha rivoluzionato il mondo lavorativo, spostando molte attività in smart working che quindi non richiedono lunghi e tempestivi spostamenti di impiegati e manager in giro per l’Italia.

Questa nuova organizzazione lavorativa probabilmente durerà anche dopo la fine della Pandemia e per questa ragione infatti Trenitalia e Rfi hanno deciso di agire di conseguenza.

Le tratte ferroviarie che fino a questo momento erano rimaste nel dimenticatoio, nei prossimi anni riceveranno investimenti per migliorare i servizi in termini di comodità e tempi di viaggio.

L’idea sarà appunto quella di dirottare i Frecciarossa anche sulle linee tradizionali e non più solo su quelle ad alta velocità.

Con lo scopo di collegare le località di valore strategico, come centri turistici e importanti zone industriali di provincia.

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