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Torino al terzo posto in Italia per numero di offerte di lavoro: bene anche il Piemonte in generale

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Torino è la terza città italiana per numero di offerte di lavoro: risultati positivi da tutto il Piemonte

Torino è la terza città in Italia per numero di offerte di lavoro.

A rivelarlo è l’Osservatorio sul Mercato del Lavoro 2020, che ha mostrato un quadro della situazione sì preoccupante, però migliore rispetto ad altre realtà a livello nazionale.

L’anno che ci siamo lasciati alle spalle è stato segnato dalla diffusione del Coronavirus, che ha portato con sé, oltre  a una incontrollata emergenza sanitaria, anche una crisi economica senza precedenti. Basti pensare alle centinaia di migliaia di posti di lavoro andati persi nel corso di questi dodici mesi, che hanno generato una povertà ancora più marcata rispetto a poco tempo prima. Già la crisi economica dell’ultimo decennio aveva causato un tracollo economico non indifferente, ma le condizioni che ci siamo trovati a vivere in seguito sono state di gran lunga peggiori.

Ora la città, così come tutta l’Italia, sta provando a rialzarsi, ma i colpi subiti da settori come turismo e ristorazione (ma anche cinema, teatro e molti altri) hanno danneggiato in maniera gravissima il nostro sistema economico. L’augurio è che un futuro calo dei contagi possa consentire la riapertura di tantissime attività, il che significherebbe dare nuova linfa al tessuto economico, creare nuovi posti di lavoro e restituire un reddito a chi l’ha perso.

I numeri di Torino e del Piemonte

Nonostante questo contesto tutt’altro che roseo, a Torino e in tutta la provincia sono state pubblicate ben 366mila offerte di lavoro. Il calo tra il 2019 e il 2020, in termini percentuali, è stato del 24,8%. Il capoluogo piemontese si è aggiudicato la terza piazza nel panorama italiano, condividendo il podio con due città inarrivabili come Milano e Roma.

Per ciò che riguarda il Piemonte, la regione ha dovuto fare i conti con una flessione del 19% tra un anno e l’altro. Il calo è stato però più contenuto rispetto a ciò che è stato rilevato nelle medie nazionali. Nello specifico, il Piemonte ha messo a disposizione l’8,8% delle offerte, trovandosi esclusa dal podio, a favore di Lombardia (prima con il 32,4%), Emilia-Romagna (seconda con il 16%) e Veneto (terzo con il 14,3%). Alle spalle del Piemonte si trova solo la Toscana (con il 6,3%).

Inoltre, per ciò che riguarda le percentuali interne alla nostra regione, il maggior numero di offerte non può che provenire da Torino (prima con il 55,5%). Si classificano, alle spalle della nostra città, Cuneo (12,5%), Novara (10%), Alessandria (10%), Vercelli (3,9%), Asti (3,5%), Biella (2,6%) e il Verbano-Cusio-Ossola (2%).

Il maggior numero di proposte di lavoro riguarda figure professionali come Operai, Produzione e Qualità, settori come Acquisti, Logistica, Magazzino, Amministrazione, Contabilità e Segreteria, Edilizia e Immobiliare e, come è facile prevedere, Farmacia, Medicina e Salute.

Insomma, una mutazione per molti aspetti negativi, che però si spera possa rientrare con il pronto ritorno alla normalità.

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