Torino, in centro negozi in (s)vendita, esercenti in crisi chiudono o si spostano in periferia

I piccoli negozi multi-marca si arrendono, le grandi catene resistono a fatica e abbassano i prezzi. La fotografia del commercio post-lockdown a Torino
A Torino il centro è tappezzato di negozi in vendita, o meglio in svendita.
Le grandi vie dello shopping, da via Garibaldi a via Lagrange stanno soffrendo le riaperture dopo mesi di blocco, spese e zero incassi.
Così, molti esercenti sono obbligati a mettere in vendita i locali, a volte anche al di sotto della soglia limite che si erano posti.
A confermarlo sono le agenzie immobiliari, testimoni di un pesante crollo del settore. Alcuni investimenti preventivati prima dell’emergenza sono andati in fumo e di gente che acquista non se ne trova più.
Torino, attività fallite: un negozio su dieci si arrende.
L’unico nuovo coraggioso ad aprire è stato Mizuno in via Soleri, ma attorno a sé ci sono tante luci ancora spente.
Alcuni, invece, hanno provato ad aprire, nonostante tutto. Tra questi Passi Italiani per il settore calzature, ma sono soprattutto le attività gastronomiche a sperare in una ripresa nell’estate. Panetterie, pastifici, yogurterie e gelaterie chiedono ai clienti un aiuto per far ricircolare l’economia, ma a quanto pare è tutto vano.
L’unica coda che si vede in centro è davanti all’Apple Store o altri grandi marchi. I piccoli negozi di abbigliamento e calzature non vedono un grande traffico.
A Torino negozi in vendita in centro: ci si sposta in periferia
Secondo i dati forniti dagli agenti immobiliari, la metà degli esercizi del centro ha chiesto una rinegoziazione dei costi di affitto per stare dentro le spese.
In tutto il centro liquidazioni e sconti per estinguere la merce ma c’è anche chi chiude definitivamente.
È il caso di Ricatti o di Shock in via Garibaldi, Camicissima e Ketch in piazza Cln.
Altri invece si spostano in periferia, dove gli affitti sono meno costosi.
È qui che invece si è riscoperto il commercio di prossimità. Ed è sempre qui che i negozianti provano a ripartire, anche se a fatica.