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I musei di Torino si rifanno il look

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I musei di Torino hanno approfittato del periodo di lockdown per restaurarsi

A Torino i musei stanno approfittando della chiusura al pubblico per organizzare una riqualificazione a tutto tondo. Sono già molte numerose le realtà espositive che hanno programmato lavori di restauro o di messa in sicurezza dei propri spazi. 

Verosimilmente quasi per tutti i lavori dovrebbero iniziare nei prossimi mesi o comunque entro la fine del 2021. Un esempio è il Mao (Museo di Arte Orientale) che in tarda primavera restaurerà l’intera facciata e i tetti. 

Lockdown, a Torino i musei ne approfittano per restaurarsi

Anche la Gam (Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea) di Torino approfitterà del lockdown imposto dal Dpcm per avviare i lavori di ripristino e sostituzione della guaina superiore dei tetti. A precisarlo è stato proprio il Segretario Generale della Fondazione Torino Musei, Elisabetta Rattalino

I musei si rinnovano

Per quanto riguarda uno dei maggiori punti di riferimento della città, la Reggia di Venaria, è prevista per marzo l’inaugurazione del nuovo bookshop, ad opera dell’architetto Stefano Trucco. 

Lockdown, a Torino i musei ne approfittano per restaurarsi

Il colore scelto per ritinteggiare le pareti è stato il verde salvia. Il 2021, d’altronde, sarà l’anno destinato al green. Gli ultimi due mesi sono stati destinati alla manutenzione delle facciate, delle vetrate e degli infissi della Reggia e della chiesa di Sant’Umberto. 

Previsto per l’estate è, invece, il restauro della facciata esterna dell’Accademia Albertina, grazie al milione di euro che è stato stanziato dal Miur. Il tempo stimato per la realizzazione dell’intervento strutturale e conservativo sarà di circa sei mesi. 

È stata, invece, inaugurata la nuova sala espositiva del Musli (Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia), interamente dedicata ai libri animati. La sala è stata resa disponibile dall’Opera Barolo. 

In aprile, inoltre, si terrà l’inaugurazione di due sale, presso il Museo del Cinema di Torino, destinate alla realtà virtuale. In queste saranno installati 40 visori 3D. 

Anche i musei Mufant (Museo del fantastico e della fantascienza) e il Mupin (Museo piemontese dell’informatica) di piazza Riccardo Valla, infine, hanno approfittato del lockdown per presentare il proprio piano di riqualificazione.

Il progetto prevederà il rifacimento delle facciate, l’installazione di orti urbani e pannelli solari sui tetti. Si tratterà di un investimento di circa 6 milioni di euro

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