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Futuro incerto per Conbipel: a rischio 1200 lavoratori dell’azienda piemontese

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Timori sul futuro di Conbipel: a rischio 1200 posti di lavoro tra il Piemonte e tutta Italia

Il futuro di Conbipel è appeso a un filo.

L’azienda piemontese rischia seriamente di terminare le proprie attività a breve, a meno che non si trovi in fretta qualche acquirente credibile. Il gruppo, infatti, risulta essere in fase di amministrazione straordinaria: insomma, a un passo dal baratro. In questo genere di situazione, qualsiasi impresa rischia di finire definitivamente a lottare per sopravvivere.

Conbipel è stata fondata oltre 60 anni fa, a Cocconato d’Asti. Dal 1958 in poi, l’azienda ha iniziato un rapido processo di espansione, che le ha consentito di passare dalla vendita di capi pregiati in pelle a un allargamento del raggio d’azione anche ad altri generi di abbigliamento. L’ascesa ha permesso al gruppo di arrivare ad aprire ben 160 negozi in tutta Italia, che danno lavoro a 1200 dipendenti. Nella nostra regione lavora oltre un terzo del personale operativo e le conseguenze di un possibile fallimento potrebbero ripercuotersi in maniera piuttosto marcata sui nostri territori.

I possibili acquirenti

La parabola discendente di Conbipel è stata sempre più difficile da arrestare e l’ombra dei licenziamenti potrebbe essere allontanata solo attraverso l’intervento di soggetti interessati all’acquisto.

L’acquirente più credibile pare essere Take Off, un brand di negozi di abbigliamento, che ha prezzi convenienti. L’azienda in questione avrebbe intenzione però di acquisire solo 30 punti vendita di Conbipel, con gli altri che resterebbero tagliati fuori e con un problema piuttosto complicato da risolvere: quello della ricollocazione dei dipendenti.

Appare più defilato OVS, in quanto il gruppo ha già acquisito Stefanel. L’anno scorso aveva manifestato il suo interesse per Conbipel e i suoi store, ma rilevando gli altri negozi ha già provveduto ad espandere la propria rete. Senza contare che, poche settimane fa, proprio OVS aveva chiuso uno dei suoi negozi di punta a Torino, quello di piazza Risorgimento.

(Foto tratta da www.nuvoluzione.com)

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