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Parto cesareo e intervento insieme: salvate mamma e figlia alle Molinette

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L’operazione congiunta di parto cesareo ed intervento di asportazione diventa un record per le Molinette

Dopo 3 ore di trepidante attesa, una squadra di neurochirurghi e ostetrici dell’Ospedale Molinette di Torino porta a termine una complicatissima operazione congiunta.

Nella giornata di ieri infatti, sotto i ferri degli operatori del policlinico si è trovata una signora incinta di 31 anni.

Emiliana ma residente a Torino, la trentunenne neo-madre al nono mese di gravidanza era pronta a sottoporsi al parto cesareo.

Purtroppo, a seguito dell’individuazione di un piccolo tumore benigno, un adenoma ipofisario sanguinante al centro della scatola cranica che rischiava di compromettere irrimediabilmente la vista, si è presa la decisione di effettuare un doppio intervento.

Quindi, a distanza di una decina di giorni dalla risonanza magnetica, la donna è stata prontamente trasferita dal reparto di Ostetrica ospedaliera 3 del Sant’Anna a quello di Neurochirurgia delle Molinette.

L’intervento ha richiesto la tempestiva trasformazione della sala operatoria in sala parto e solo in seguito si è potuto dare inizio all’operazione.

Con la riuscita del parto cesareo senza problemi, l’équipe di neurochirurghi ha poi proseguito con l’intervento, esportando con successo il tumore.

Una storia a lieto fine che si è appunto conclusa con la nascita di una nuova vita e il salvataggio di un’altra.

Tuttavia le ore precedenti all’operazione non sono state per niente facili

La decisione di sottoporre la signora a un’intervento tanto complicato quanto pericoloso ha richiesto tutte le valutazione del caso.

Alla fine la scelta di proseguire è arrivata dal neurochirurgo Francesco Zenga e dalla professoressa ed endocrinologa Silvia Grottoli.

Il primo passo ha visto la trasformazione del blocco operatorio delle Molinette in una sala polivalente per consentire il parto cesareo, l’assistenza della neonata e il successivo intervento di neurochirurgia.

La paziente è stata poi sottoposta al taglio cesareo dal dottor Paolo Cortese e dalla dottoressa Valeria Accortanzo.

Una volta portata alla luce la piccola Beatrice di 2.1 grammi, è andata in cura al neonatologo dottor Mauro Vivalda.

Solo in seguito si è potuto procedere con la sedazione e con l’intervento di neurochirurgia.

La dottoressa Eliana Tinetti ha provveduto all’anestesia della paziente.

Mentre il dottor Zenga e il professor Giancarlo Pecorari hanno portato a termine l’asportazione del tumore, attraverso una tecnica endoscopica mini-invasiva.

Il successo è stato il risultato di uno straordinario lavoro di squadra che ha determinato la buona riuscita di un’operazione record anche in tempi di Covid.

La signora Stefania sta bene e al momento si trova nel reparto di Ostetrica e Ginecologia delle Molinette.

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