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Piemonte: il 15 febbraio la riapertura degli impianti sciistici

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Il Cts acconsente e con il Piemonte in zona gialla la montagna ripartirà tra dieci giorni

Dopo mesi di attesa ripartono finalmente le montagna piemontesi.

Nella giornata di ieri, il Comitato tecnico scientifico si è riunito per dare il via libera alla riapertura degli impianti sciistici a partire dal 15 di febbraio, ma solo per le zone gialle.

Al momento non c’è ancora certezza sulla data, in quanto si attende la risposta del governo, tuttavia le stazioni alpine riapriranno con una capienza al 50% sulle seggiovie e con l’obbligo di portare la mascherina.

Dopo mesi di chiusura forzata, i comuni montani e gli operatori attendavano con impazienza la riapertura degli impianti sciistici.

Lo stop del turismo ha rappresentato tanto un’occasione mancata, soprattutto a fronte della fantastica stagione di quest’anno, quanto un’inevitabile periodo di difficoltà e continue perdite.

A farne le spese son stati soprattutto i ristori delle località alpine.

Ieri infatti il Presidente della Regione, ha incontrato la dirigenza di Arpiet, per dare certezze sul da farsi.

Nonostante la conferma del Cts, l’Esecutivo deve ancora determinare gli stanziamenti e le modalità per la riapertura degli impianti sciistici.

Il tutto in attesa del prossimo decreto ristori, per il quale si prevedono 20 milioni in bonus regionali.

Insomma, malgrado la mancanza di fondi, si tratta comunque di una buona notizia, in particolar modo per gli amanti degli sport alpini.

Tra dieci giorni gli impianti sciistici piemontesi ritorneranno a partire da Bardonecchia, Sestrieres, Sauze di Cesana e Prali.

Riapertura posticipata invece per Ala di Stura, dove le strutture dovranno restare ferme ancora per qualche tempo, a causa di operazioni di revisione.

Piemonte il 15 febbraio la riapertura degli impianti sciistici
Piemonte il 15 febbraio la riapertura degli impianti sciistici

Tuttavia la riapertura degli impianti sciistici non placa gli animi

L’entusiasmo c’è e non manca, purtroppo però non si possono ignorare i problemi degli ultimi mesi.

I guadagni per la stagione di quest’anno saranno pochi, se non inesistenti, e molte stazioni della Regione si trovano a dover fare i conti con perdite del 70% sugli incassi.

Con le settimane bianche e la vacanza natalizie ormai passate sono molti gli impianti che si trovano in gravi difficoltà economiche.

Uno tra i tanti è quello di Limone Piemonte, dove alla stagione saltata si si aggiungono anche i danni dell’alluvione di ottobre, che ancora adesso rendono le piste e le stazioni indisponibili.

La tristezza è molta ma la speranza non muore, gli impianti sciistici si faranno trovare pronti, rilanciando i punti ristoro e garantendo, allo stesso tempo, la sicurezza dei clienti con misure anti-contagio all’altezza dei numeri che si prospettano.

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