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Il web piange Stefano: l’uomo delle barzellette di Torino

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E’ morto Stefano l’uomo delle Barzellette.

La voce è arrivata stamani, con diversi post sui social, a quali si è aggiunto il cordoglio della sindaca Appendino, che ha definito l’uomo un simbolo cittadino.

Riconoscibile dal suo cartello “Vendesi” appeso al collo dove vendeva sorrisi ai passanti che spesso si intrattenevano col mendicante di risate.

Una conferma che ancora manca, ma il post della sindaca Appendino su Facebook della città fa presagire quanto la notizia sia vera.

Morto Stefano delle Barzellette: Chi era

Una vita in strada, passata a intrattenere i passanti contro le sfide della vita, Stefano non si è mai pianto addosso trovando sempre un modo per andare avanti.

Si è sempre sentito un artista per strada, sin da quando sedicenne ballava la breakdance in strada, che in quegli anni andava molto di moda.

Una vita passata anche svolgendo lavori più ordinari, come il barista o il carrozziere, prima di reinventarsi come venditore ambulante di barzellette.

L’insolità professione nacque in un momento di stenti, dove rimasto senza soldi decise di donare un sorriso alle persone in cambio di qualche moneta.

Nato come lavoro di fortuna, quella del venditore di barzellette divenne subito la sua professione principale che gli ha permesso di sopravvivere per oltre 20 anni.

Tra i bar e le piazze non veniva mai respinto, consapevole di donare un attimo di felicità a coloro che correva contro il logorio della vita moderna e frenetica della città della Mole.

Una vita che non gli ha sorriso quando la morte della madre lo ha portato in strada.

Infatti la dipartita della genitrice gli ha reso impossibile pagarsi le spese di alloggio.

Stefano non si era fermato neanche di fronte a queste avversità che lo avevano portato nei dormitori cittadini.

Purtroppo la sua dipartita ha privato i passanti torinesi di un sorriso.

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