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Al Regina Margherita trapiantato a un bimbo un dito di un piede per sostituire quello di una mano

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Ospedale Regina Margherita, a un bimbo di 4 anni trapiantato un dito di un piede per sostituire il dito di una mano

All’ospedale Regina Margherita è andata in scena un’operazione davvero speciale

Un bambino di quattro anni, in seguito a un grave incidente, aveva perso l’uso del dito medio della mano destra.

Il dito, dopo l’avvenimento, non avrebbe più potuto crescere e avrebbe privato il piccolo di una funzione piuttosto importante. Un cambiamento che avrebbe stravolto per sempre la sua vita.

I medici dell’ospedale infantile torinese, però, si sono superati ancora una volta e hanno trovato una soluzione davvero ingegnosa.

Attraverso un microscopio a guida robotizzata, infatti, hanno trasferito una parte di un dito del piede alla mano, in modo da far ricrescere la parte dell’arto superiore in maniera quasi normale.

Insomma, un ripiego che però si rivelerà fondamentale per consentire al bambino di condurre una vita normale, una volta cresciuto.

Ospedale Regina Margherita Torino

I dettagli dell’operazione

L’intervento, condotto nell’ambulatorio di chirurgia dell’ospedale, è il primo a livello internazionale a essere svolto con questa tecnica.

Nello specifico, gli specialisti che si sono occupati dell’operazione hanno spostato osso, tendine e tessuti molli del dito del piede al dito medio della mano destra.

Questo microscopio robotizzato ha agevolato lo svolgimento dell’intervento per realizzare le microsuture vascolari, in modo da collegare i piccolissimi vasi sanguigni del dito piede a quelli della mano, che differiscono per dimensioni.

In questo modo il dito potrà tornare a crescere e a muoversi, per restituire al piccolo paziente una normalità altrimenti persa per colpa di un incidente.

Un’altra grande operazione all’avanguardia in città, che dà ulteriore prestigio alla sanità torinese, protagonista di grandi innovazioni.

Basti pensare all’operazione degli scorsi giorni che ha visto protagonista il Cto, dove un giovane di 23 anni ha potuto beneficiare delle ultimissime innovazioni tecnologiche in ambito sanitario per ottenere una efficace ricostruzione dei tratti del volto in seguito a un grave trauma facciale.

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