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La metropolitana di Torino è già vecchia: necessari 360 milioni per il rinnovo

2013
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I fondi, in parte stanziati dal governo, saranno utili per cambiare il sistema di controllo analogico degli anni ’80 con uno digitale

Un sistema di trasporto già fuori produzione e superato prima ancora del suo debutto.

La metropolitana di Torino venne realizzata in occasione delle Olimpiadi Invernali del 2006 e collega tuttora il Lingotto a Collegno con un sistema di tipo analogico e non digitale.

Fu la prima ad essere installata in Italia con una tecnologia di guida automatica simile a quello delle città francesi di Lilla, Tolosa e Rennes.

Tuttavia parliamo di un impianto talmente obsoleto che ha bisogno perfino di alcune deroghe del Ministero dei Trasporti per far circolare i suoi vagoni.

Appare chiaro quindi come la metro di Torino necessiti di un profondo rinnovo, soprattutto se le intenzioni sono quelle di utilizzare ancora il servizio per i prossimi 30 anni.

Treno della Metropolitana di Torino

Il sistema di controllo dei vagoni Val 208 fu un progetto della Siemens degli anni ’80

La nota multinazionale tedesca, attiva nel settore della tecnologia e della mobilità, progettò negli anni ’80 un sistema di tipo analogico per il trasporto sotterraneo.

Un sistema rivoluzionario per l’epoca, ma decisamente obsoleto nel 2020, così come lo era anche ai tempi dell’inaugurazione della metropolitana di Torino.

Oltre a tutto, dal 2012 si è chiusa anche la produzione per il mercato italiano e per quello francese, destinata a tutte le aziende del settore che possiedono questo tipo di sistema.

In tal caso, la costruzione di nuovi treni necessiterebbe della riapertura di nuove fabbriche adibite a costruire vagoni più che superati a livello tecnologico.

Una possibilità tanto improbabile quanto superflua.

Parliamo infatti di una tecnologia che è ormai superata e che era già fuori produzione prima ancora della fine dei lavori della linea 1.

Ciò nonostante, con la nuova tratta in costruzione per il 2024 (Collegno – Cascine Vica), e i nuovi treni da acquistare, il Comune ha intenzione di installare un nuovo sistema digitale che garantisca risparmi in termini di tempo e di costi.

I finanziamenti serviranno inoltre per adattare tutta la linea 1 al digitale e per l’acquisto di nuovi treni per la tratta Cascine Vica – Rivoli

Nel complesso, i nuovi aggiornamenti determineranno anche un aumento del carico di circa il 10 per cento

Con convogli moderni e più veloci sarà possibile aumentare il numero dei passeggeri, oltre a ridurre i tempi di manutenzione.

Al giorno d’oggi i treni comprendono 4 vagoni indipendenti e non comunicanti, uniti tra loro per una lunghezza di 52 metri.

I nuovi vagoni avranno la stessa lunghezza, ma saranno comunicanti, come prevedono le moderne norme di sicurezza.

I costi per il rinnovo della metro di Torino ammontano a 360 milioni di euro, 168 milioni dei quali arrivano dal Ministero per i convogli e dai fondi della tratta Fermi – Cascine Vica.

In questo modo la metropolitana di Torino si allineerà finalmente agli standard tecnico-normativi dell’Unione Europea, stabilendo un’ipotesi di utilizzo per i prosimi 30 anni.

Nel mentre invece, si parla anche delle nuove linee dei tram, che insieme al progetto delle busvie, porteranno sicuramente novità importanti al sistema dei trasporti torinese.

2013

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