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Al Cto operazione su una donna incinta con lombosciatalgia: salvato anche il bimbo

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Al Cto una complessa operazione su una donna incinta affetta da lombosciatalgia: salvato anche il feto

All’Ospedale Cto è stata realizzata un’operazione su una donna incinta davvero molto complessa.

La struttura ospedaliera torinese ha accolto una 35enne con un bimbo in grembo da oltre cinque mesi, che si è trovata a fare i conti con gravi problemi alla schiena.

I problemi derivavano da una forma piuttosto acuta di lombosciatalgia, che impediva alla ragazzi di stare correttamente in piedi o di sedersi in maniera comoda. Stesso discorso per quanto riguardava i momenti in cui si doveva sdraiare: riusciva solamente a coricarsi da un lato, visto il dolore patito. In alternativa poteva stare con le gambe piegate sul petto, in una posizione innaturale e alquanto scomoda.

La donna era stata, già in passato, affetta da ernia del disco. Dopo una precedente operazione, era tornata a vivere in totale autonomia motoria e senza particolari problemi. Uno sforzo effettuato, però, ha fatto riemergere i sintomi presentati in passato e ha costretto la giovane a patire dolori intensi sia stando seduta in sedia a rotelle, sia in piedi.

L’equipe medica che l’ha operata ha deciso dunque di intervenire immediatamente, per rimuovere ogni complicazione e per evitare due gravi conseguenze. Innanzitutto, la donna avrebbe dovuto affrontare un periodo forzato a letto, che ne avrebbe limitato di molto la libertà.

Per alleviare i dolori, inoltre, sarebbe stata necessaria l’assunzione di morfina per diverso tempo. Ciò avrebbe generato ricadute negative anche sulle salute del neonato. Per questo è stato subito organizzato l’intervento, grazie al supporto di un’anestesia e di un ginecologo, fondamentali per le zone del corpo coinvolte. 

Presso il reparto di Chirurgia vertebrale del Ctola paziente ha potuto usufruire delle cure necessarie per rimettersi in piedi. È stato utilizzato, nella fattispecie, uno speciale letto per le operazioni di chirurgia vertebrale.

Si tratta di un letto molto all’avanguardia, che consente ai pazienti operati di conservare una corretta postura a pancia in giù. In questo modo è stato agevolato il lavoro dei medici e non è stato esposto a rischi il bambino.

ospedale CTO Torino


Gli sviluppi successivi all’operazione

L’operazione è stata condotta con successo e la 35enne è stata prima spostata nell’Ostetricia del Cto, poi dimessa dopo due giorni. Al termine del percorso, la donna non ha più avuto bisogno di continuare a prendere farmaci. Una splendida notizia, anche per la salute del neonato, sulla quale l’abitudine all’assunzione di qualsiasi farmaco influisce quasi sempre negativamente.

Un’altra splendida performance degli ospedali torinesi, che si dimostrano, ancora una volta, preparati ad affrontare in qualsiasi momento qualunque tipo di emergenza. Anche in un periodo complicato, in cui bisogna assistere con particolare attenzione i malati di Covid, si riesce a garantire un servizio perfettamente efficiente per soddisfare altre esigenze.

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