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La collezione del Museo Egizio di Torino incanta all’estero

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In Brasile attrae 200mila visitatori, mentre a breve riaprirà la sede di Tallinn in Estonia

Nonostante la complessa situazione internazionale e le limitazioni per contrastare la Pandemia che hanno particolarmente danneggiato il settore della cultura, il Museo Egizio di Torino continua ad incantare all’estero.

Mentre in questi giorni a Torino si prepara alla riapertura, il museo prosegue con il progetto di esportazione della propria collezione all’estero.

Il Museo Egizio di Torino negli ultimi mesi ha continuato a proporre mostre itineranti all’estero, specialmente in Brasile e in nord Europa, concedendo alle istituzioni locali alcuni dei reperti del patrimonio del museo.

Recentemente infatti, si è conclusa l’esposizione di San Paolo (Brasile), dal nome “Egito Antigo. Do cotidiano à eternidade”.

La mostra nella sede del Centro Cultural Banco do Brasil da febbraio ha registrato circa 200mila visitatori, nonostante la momentanea chiusura in estate.

Allo stesso modo, l’esposizione ha visto anche la partecipazione di 465mila ospiti virtuali.

Che grazie al lavoro degli organizzatori hanno potuto ammirare i reperti della collezione torinese da casa.

Presto però bisognerà smontare tutto, perché il 30 gennaio si inaugurerà la nuova sede a Brasilia, la capitale brasiliana.

Il Museo Egizio di Torino raccoglie interesse anche in Nord Europa

Con le due esposizioni di “Egypt’s Glory”, rispettivamente a Helsinki e a Tallinn, il Museo Egizio di Torino è riuscito anche ad ammagliare il pubblico scandinavo.

L’esposizione nella capitale finlandese, al museo Amos Rex, ha attirato un totale di 22mila persone negli ultimi mesi, riscontrando una media di mille al giorno.

Anche se la sede di Helsinki rimane per ora chiusa al pubblico a causa dell’emergenza sanitaria, l’associazione del museo ha deciso di puntare fortemente sul digitale, sviluppando un podcast sulle mummie animali.

Al contrario invece, il 18 gennaio riaprirà il Kumu Art Museum di Tallinn, in Estonia, dopo un breve periodo di chiusura.

La seconda sede dell’esposizione ha registrato dal 10 ottobre una media di 1100 visitatori al giorno.

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