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In Piemonte 40 mila casi Covid mai intercettati

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Una denuncia da record che rischia di far piombare il Piemonte nel caos, con il rischio di 40 mila casi di Covid mai intercettati.

La denuncia arriva da Anaao Assomed, il sindacato dei medici piemontesi, che sostiene che i numeri possano provocare un collasso simile a quello dello scorso marzo.

I numeri arrivano dopo un’attenta analisi delle curve di contagio in Piemonte e in tutta Italia.

Un’analisi preoccupante, specie a pochi giorni dall’inizio dei primi cicli di vaccini nel Piemonte e in tutto il paese.

I numeri dei potenziali casi Covid mancati in Piemonte

Da dove nasce la preoccupazione dei medici piemontesi? dall’analisi dei casi Covid nel paese, mantenutosi sotto i 600 mila, mentre il numero in Piemonte è drasticamente calato da 80 mila a 15 mila.

Un numero apparentemente incoraggiante, ma che in realtà cela delle insidie, come spiegato dai medici.

Il motivo è che i ricoveri in realtà non sono diminuiti, visto che il 19% dei positivi piemontesi è attualmente ricoverato, un numero troppo grande rispetto al resto della nazione.

Infatti questa percentuale è la più alta dell’intero paese, e questo è un pericoloso campanello d’allarme.

Due ipotesi al vagli del sindacato

Il sindacato, per spiegare questi numeri in antitesi, ha dato due possibili spiegazioni.

O in Piemonte esiste una variante del virus meno contagiosa ma con effetti più gravi, o il numero dei contagi non rispetta la reale situazione clinica della regione.

La media, al netto dei 2.882 ricoveri dovrebbe essere di 55 mila positivi, invece se ne registrano poco meno di 15 mila.

Un numero che non torna ai medici, che hanno chiesto chiarimenti alla regione sull’effettiva efficacia e portata dei tamponi.

Il sindacato si interroga sulla reale veridicità dei numeri, chiedendo ai cittadini prudenza a prescindere dai dati rilevati dalla regione sul contagio e sui ricoveri.

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