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Ladri al Mupin, il museo dell’informatica

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Irruzione al Mupin di Torino. Il museo dell’informatica ha subito gravi danni oltre alla scomparsa di diversi apparecchi

Nella notte di venerdì un gruppo di delinquenti ha fatto irruzione nel museo dell’informatica di Via Reiss Romoli, il Mupin di Torino.

La nuova sede del museo è stata vittima di ingenti danni da vandalismo oltre che al furto vari dispositivi elettronici.

Il presidente del Mupin, Andrea Poltronieri, si è detto estremamente sconfortato per la situazione.

Il museo è sopravvissuto a un’alluvione e alla chiusura dettata dalla Pandemia in corso, ma ciò nonostante riuscirà a superare anche questa difficoltà.

I ladri sono stati protagonisti di una crudele irruzione e devastazione delle stanze del museo dell’informatica di Torino.

Si ritiene che il movente per tali danni sia stata la prospettiva di una facile rivendita dei dispositivi tecnologici rubati.

Nel particolare, i teppisti hanno saccheggiato diversi tablet, smartphone e qualche computer di vecchia generazione.

Inoltre, sono stati annientati senza pietà un iMac portatile degli anni ’90 e un raro e unico Sinclair QL (un pc di fattura inglese, realizzato negli anni ’80 per fronteggiare McIntosh e Ibm).

Indubbiamente, l’irruzione di venerdì rappresenta un colpo basso per il museo dell’Informatica di Torino.

Proprio quest’anno, infatti, sarebbe dovuta avvenire l’inaugurazione del museo del computer presso la nuova sede di Via Reiss Romoli.

Ma per colpa dell’emergenza sanitaria e della recente razzia, l’apertura verrà posticipata nel 2021.

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Ladri al Mupin, il museo dell’informatica

Non è la prima volta che il museo è soggetto a spiacevoli sfortune.

Quando ancora il Mupin si trovava a Moncalieri, subì gravi danni per colpa dell’alluvione del 2016.

In quel frangente, con l’edificio in precarie condizioni, la fondazione dovette trovare un’altre sede: l’odierna via Reiss Romoli di Torino, al civico 49/bis.

Sfortunatamente, il furto di venerdì scorso non si tratta di un evento solitario.

Soprattutto in questi ultimi mesi di lockdown, i quartieri settentrionali di Torino sono stati vittime di numerosi assalti da parte di ladri e teppisti.

I delinquenti hanno preso di mira, in particolar modo, le sedi pubbliche, data l’assenza dei dipendenti negli uffici.

Di fatto, soltanto pochi giorni fa, il Centro Civico della Circoscrizione 5 è stato vittima di una fugace irruzione notturna.

Prontamente scongiurata dalla custode che si è accorta della presenza dei teppisti.

Ma non solo, come dichiara il presidente Marco Novello, anche le scuole e i centri sportivi sono stati soggetti a intrusioni illecite.

Specialmente le scuole, sono state il bersaglio di gruppi di malviventi interessati ad accaparrarsi i nuovi prodotti didattici, arrivati grazie ai fondi ministeriali.

Da settembre, si contano più di 20mila euro di danni, che hanno interessato soprattutto i furti alle scuole Gabelli, Perrault e Bodoni-Paravia, oltre alla Padri Gemelli e alla Murialdo.

Data la situazione, saranno necessari nuovi ed efficaci provvedimenti.

Negli ultimi giorni infatti, ha avuto luogo la convocazione d’urgenza di una riunione nella Prefettura di Torino.

Nella quale si è deciso l’aumento dei pattugliamenti delle forze dell’ordine, nei pressi delle scuole, per scongiurare ulteriori rapine.

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