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Folla per lo shopping a Torino: aumentano i controlli

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Il black friday, unito ai saldi natalizi, ha creato una folla per le vie dello shopping a Torino.

La concomitanza dell’ingresso piemontese in zona arancione con l’inizio della stagione dei saldi pre natalizi ha portato la gente a riversarsi in strada.

Una folla che ha mandato su tutte le furie le autorità regionali e cittadine, che dopo aver lottato per riaprire i negozi hanno denotato una mancanza di senso civico da parte dei cittadini.

Se da una parte i negozi hanno bisogno di ripartire per non chiudere, dall’altra non si può negare che questo atteggiamento è un vero e proprio rischio per la salute di tutti.

I provvedimenti contro la folla nelle vie dello shopping a Torino

I vertici dell’ASCOM Torino, però, sottolineano come gli assembramenti siano stati registrati all’infuori dei negozi e che i gestori hanno controllato gli ingressi e il possesso di prevenzione della persona.

Gli assembramenti sono stati registrati fuori dai negozi, come gli esercenti hanno disposto percorsi mirati .

La stessa ASCOM sottolinea come sia pronto un piano di riapertura anche per i centri commerciali.

Le autorità, assieme agli enti di tutela del commercio, sono pronti a inasprire i controlli.

La prima mossa sarebbe inasprire i controlli negli ingressi della città per far tutelare il divieto di lasciare il proprio comune.

Molti degli acquirenti, infatti, provenivano dall’interland della città, quindi fuori dai confini cittadini.

L’associaizone dei consumatori invita le autorità a far ripartire tutto il commercio, salvo mantenere le misure di tutela.

Al vaglio la proposta di organizzare squadre di vigilantes per eliminare gli assembramenti all’infuori dei negozi.

L’esigenza di ripartire immediatamente, fanno sapere gli enti di tutela, ha due nemici comuni: le spese pregresse e internet.

Infatti, la campagna anti multinazionali dell’e-commerce è realtà ed è volta a tutelare i piccoli esercenti, maggiormente colpiti dalla crisi.

Inoltre, le associazioni chiedono di cancellare i debiti per le pendenze del 2020 per tutelare chi non ha avuto indotti tale da poter adempiere agli oneri maturati.

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