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Passeggeri aeroporto Torino: tutti i numeri dello scalo di Caselle dal 2020

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Da Alessandro Maldera

Giugno 18, 2025

Passeggeri Aeroporto Torino in attesa ai controlli di sicurezza nell’area partenze dello scalo di Caselle, con valigie e segnaletica aeroportuale visibile

Il numero di passeggeri all’Aeroporto di Torino Caselle è un indicatore chiave per comprendere l’andamento del turismo, della mobilità e dell’economia del Piemonte.

Dal 2020 a oggi, lo scalo ha vissuto un percorso complesso: dal crollo causato dalla pandemia ad una continua crescita ai livelli record. Di seguito, un riepilogo aggiornato anno per anno con i dati ufficiali e i principali fattori che hanno influenzato l’affluenza.

2020: il crollo causato dalla pandemia

Il 2020 è stato un anno drammatico per l’intero settore del trasporto aereo, e l’Aeroporto di Torino-Caselle non ha fatto eccezione. A causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, delle misure di lockdown e delle forti restrizioni alla mobilità internazionale, lo scalo ha registrato un crollo senza precedenti: circa 1,4 milioni di passeggeri, a fronte dei quasi 4 milioni del 2019.

Le tratte internazionali sono state praticamente azzerate per mesi, mentre il traffico nazionale ha subito tagli consistenti. La domanda è crollata e molte compagnie hanno sospeso le operazioni. Tra i punti critici segnalati da Sagat, la società di gestione dello scalo, c’è stata anche la drastica riduzione dei collegamenti sulla rotta Torino–Roma. Da sempre un asse fondamentale per la connettività del Piemonte.

Sagat ha attribuito parte delle responsabilità ad Alitalia, accusandola di aver mantenuto solo due voli giornalieri su sette, con una conseguente perdita stimata del 60% del traffico su quella linea. La compagnia, dal canto suo, ha difeso la propria posizione sostenendo di essere stata l’unica a garantire la continuità operativa anche durante i mesi più difficili del lockdown, pur con una domanda quasi inesistente.

Il 2020 si è quindi chiuso con un bilancio estremamente negativo, segnando l’anno peggiore nella storia recente dell’aeroporto. Ma proprio da quel punto più basso ha preso avvio un lungo percorso di ripresa, che porterà Caselle su livelli ben superiori a quelli pre-pandemici.

2021: ripresa parziale, spinta dai voli nazionali e l’arrivo dell’hub Ryanair

Dopo il tracollo del 2020, il 2021 ha segnato un anno di transizione e parziale ripresa per l’Aeroporto di Torino-Caselle. I passeggeri sono tornati a superare quota 2 milioni – per la precisione 2.066.000 – con un +46% rispetto all’anno precedente. Sebbene ancora lontano dai livelli pre-Covid, questo risultato ha segnato l’inizio di una fase di rilancio.

La ripresa è stata sostenuta principalmente dal traffico nazionale, con una netta preferenza per le rotte verso il Sud Italia e le isole. Le destinazioni più richieste sono state Catania, Palermo, Napoli, Olbia e Cagliari, mete vacanziere che hanno beneficiato della domanda interna di turismo.

Il mese di agosto 2021 ha registrato un vero e proprio boom, con un nuovo record di affluenza sulle tratte interne. Tuttavia, la ripresa è rimasta fragile: l’arrivo della variante Omicron nell’autunno ha frenato i flussi nei mesi invernali, e i voli internazionali sono rimasti ancora fortemente ridimensionati rispetto al periodo pre-pandemico.

Un passaggio cruciale per il futuro dello scalo è arrivato però a fine anno: nel novembre 2021, Ryanair ha inaugurato il suo hub a Torino. Con l’assegnazione stabile di due aeromobili basati e l’apertura di numerose nuove rotte nazionali e internazionali. Questa mossa ha rappresentato una svolta storica per Caselle, ampliando l’offerta di voli a basso costo e rafforzando la connettività del territorio piemontese con il resto d’Europa.

La creazione dell’hub ha gettato le basi per la crescita degli anni successivi, segnando l’ingresso di Torino in una nuova fase di sviluppo infrastrutturale e commerciale nel panorama del trasporto aereo europeo.

2022: una ripresa oltre le aspettative

Il 2022 ha segnato una vera impennata nel numero di passeggeri all’Aeroporto di Torino, con un totale di circa 5,3 milioni di viaggiatori transitati dallo scalo. Si tratta di una cifra mai raggiunta prima, che ha permesso a Caselle di superare ampiamente i livelli pre-pandemici del 2019.

Questo risultato eccezionale è stato reso possibile dalla progressiva normalizzazione del traffico aereo, dall’allentamento delle restrizioni sanitarie e soprattutto dalla crescita del traffico internazionale, tornato finalmente su volumi consistenti. A contribuire in modo decisivo sono state anche le strategie commerciali adottate da Sagat, volte ad attrarre nuovi vettori e incentivare l’apertura di rotte strategiche.

In particolare, l’espansione dell’offerta da parte di compagnie come Ryanair e Volotea ha permesso di potenziare i collegamenti con l’Europa e il Sud Italia, rendendo lo scalo torinese più competitivo e accessibile. L’estate 2022 è stata tra le più movimentate di sempre, con tassi di riempimento elevati e un aumento costante della domanda.

2023: consolidamento e nuovo record

In quest’anno, l’Aeroporto di Torino ha registrato oltre 4,5 milioni di passeggeri, segnando un’importante conferma del trend di ripresa post-pandemica. La crescita è stata trainata in particolare dal traffico internazionale, che ha fatto segnare un incremento del +18,7% rispetto al 2022.

Le rotte verso Londra, Parigi, Barcellona, Madrid e Monaco si sono confermate tra le più frequentate, grazie alla presenza di compagnie low cost e tradizionali, che hanno aumentato la frequenza dei collegamenti. Anche sul fronte nazionale, le tratte per Roma, Catania, Napoli e Palermo hanno mantenuto un andamento solido, rispecchiando la domanda costante per i voli domestici.

A livello mensile, il 2023 ha visto performance molto positive, culminate con il mese di dicembre, che ha fatto registrare un nuovo massimo storico di traffico, superando tutti i dati precedenti per quel periodo dell’anno. Un risultato che conferma la crescente attrattività dello scalo, sia per i viaggiatori italiani sia per quelli stranieri.

2024: il miglior risultato di sempre

Nel 2024, l’Aeroporto di Torino-Caselle ha raggiunto un traguardo storico, registrando 4.693.977 passeggeri: il dato più alto mai ottenuto dallo scalo piemontese. Si tratta di una crescita significativa, pari a +3,6% rispetto al 2023 e +18,8% rispetto al 2019, ultimo anno pre-pandemico di riferimento.

L’incremento è frutto di una strategia di sviluppo ben definita, che ha puntato sia sul consolidamento delle rotte storiche sia sull’attivazione di nuovi collegamenti. A trainare la crescita sono stati sia il traffico nazionale, che ha raggiunto quota 2,3 milioni di passeggeri (+5,1%), sia il traffico internazionale, salito a 2,4 milioni (+2,2%).

Tra le novità più rilevanti figurano le tratte attivate da Turkish Airlines verso Istanbul, che hanno rafforzato il ruolo di Caselle nei collegamenti intercontinentali, e le nuove destinazioni nazionali introdotte da Ryanair e Volotea, come Reggio Calabria, Salerno e Comiso. Queste rotte hanno ampliato l’offerta, rispondendo alla crescente domanda sia di turismo che di mobilità per motivi familiari e lavorativi.

Passeggeri Caselle 2025: il primo trimestre fa già sognare

Passeggeri Caselle 2025: i numeri dei primi mesi dell’anno lasciano poco spazio ai dubbi. L’aeroporto di Torino-Caselle ha iniziato il 2025 con il piede sull’acceleratore, registrando 1.235.369 viaggiatori tra gennaio e marzo, pari a un +10,9% rispetto allo stesso periodo del 2024. Una crescita che consolida il trend positivo avviato negli anni post-pandemici e che, se confermata, potrebbe portare lo scalo torinese a superare per la prima volta la soglia dei 5 milioni di passeggeri annui. Un obiettivo storico, che rappresenterebbe una vera svolta per l’aeroporto e per tutto il sistema di trasporti del Piemonte.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende