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Cane avvelenato a Chieri: “abbaiava troppo”

2014
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La vicenda del cane avvelenato a Chieri, perché abbaiava troppo, ha scossa la comunità nel torinese.

Quinto, un pastore tedesco di otto anni, ha perso la vita perché abbaiava troppo.

Il suo padrone, un toscano trasferito da poco nel torinese, ha denunciato l’accaduto ai carabinieri, segnalando dei messaggi minatori nei giorni precedenti, e un cartello rinvenuto accanto alla salma del suo amico a quattro zampe.

Cane avvelenato a Chieri: i dettagli

Diversi cartelli, rinvenuti nel centro cittadino, segnalavano gli indirizzi delle abitazioni con cani, che a dire dello stesso, disturbavano la quiete.

“Qui ci sono cani che abbaiano e disturbano la quiete”, recitava il messaggio.

Nella serata di ieri il tragico epilogo, quando uno dei fogli col testo minatorio è stato rinvenuto accanto al corpo esanime del pastore tedesco.

L’assassino ha utilizzato una polpetta avvelenata, rinvenuta accanto al corpo senza vita del cane.

Il padrone, natio toscano, ha denunciato ai carabinieri il fatto, segnalando la presenza degli inquietanti avvisi.

La coppia aveva scelto Chieri per avere una residenza col giardino, proprio per permettere al loro amato cane di godersi il verde e gli spazi aperti.

I militari, al momento, sono alla ricerca dell’assassino e hanno lanciato un monito ai possessori di cani di fare attenzione.

I carabinieri del posto, infatti, temono che l’uomo possa aver seminato del cibo contaminato all’interno del verde pubblico della città al fine di colpire altri animali indifesi.

Per i possessori di cani torna l’incubo di perdere gli amici a quattro zampe, come accaduto a Nichelino durante il lockdown.

2014

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