Arte

Monumento di Cavour a Torino

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Il Monumento di Cavour a Torino è un’opera che ha sempre diviso l’opinione pubblica, sin dalla sua installazione, l’8 novembre del 1873.

La statua, sin dal crepuscolo del XIX secolo, ha destato malcontento sia per la posizione in cui è stata esposta, sia per ciò che rappresenta.

Infatti, il monumento è sito in piazza Carlo Emanuele II, e non in piazza Cavour.

Monumento di Cavour a Torino, la storia

La giunta comunale di fine ‘800, subito dopo l’unione della nazione, decise di omaggiare lo statista, uno dei padri fondatori della nazione, con un monumento.

Camillo Benso conte di Cavour,infatti era morto il 6 giugno del 1861,solo pochi mesi dopo aver reso possibile l’Unità d’Italia

Il comune diede mandato a Giovanni Duprè, scultore senese, di erigere la statua in marmo.

Quando l’8 novembre del 1873 la statua fu svelata, l’opinione pubblica mostrò subito sdegno per l’opera.

La statua mostra la figura dell’Italia, nei panni di una donna svestita, prostrarsi ai piedi di Camillo Benso conte di Cavour.

L’avanguardia artistica che stava prendendo piede in Italia, e nella città torinese, prese le distanze dal monumento.

Il popolo torinese mostrò sdegno per un‘Italia spogliata, che si arrendeva mestamente ai piedi di un solo uomo.

Una figura in totale antitesi con quella di uno stato liberato da poco più di dieci anni, e che nella rappresentazione di Duprè invece appariva del tutto sottomessa allo statista.

Tra i visitatori più plebei, e i gli stretti conoscitori del conte, invece le critiche furono dirette al vestiario e alla poca somiglianza col protagonista della statua, Sintomo della poco conoscenza dell’artista verso il soggetto della sua stessa opera.

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