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Cultura, il portale maToSto racconta la storia delle aziende torinesi

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Il Portale MaToSto, voluto dalla camera di commercio di Torino, regala ai curiosi la possibilità di accedere alle registrazioni dei marchi torinesi depositati dagli anni venti agli anni sessanta. MaToSto è l’acronimo di Marchi Storici Storici Torinesi, e nel suo portale web offre pezzi di assoluto rilievo.

La camera di commercio torinese, non solo offre numeri sullo stato attuale dell’economia, ma si fa anche depositaria della storia. Infatti, come raccontato dallo stesso ente, il nuovo portale vuole offrire a tutti un confronto storico tra le diverse economie.

Portale MaToSto, i dettagli

Il portale è stato ideato dalla camera di commercio di Torino assieme a Ismel, istituto per la memoria e la cultura del lavoro dell’impresa e dei dirittti sociali. Sul sito web è possibile consultare ben 35 mila verbali depositati e scansionati in digitale. Tra questi, figurano ben 20466 marchi registrati. Di questi, oltre 14 mila sono marchi figurativi, veri e propri capolavori dell’arte del novecento. E oltre tutto, malgrado le difficoltà belliche e le recessioni economiche di quegli anni, si registrano quasi 5 mila estensioni internazionali.

Il cuore pulsante della mostra è sicuramente l’industria torinese. Ma non solo il freddo acciaio, infatti tra i marchi ci sono marchi di altissima moda, Mary Matté e La Merveilleuse su tutte. Non mancano i sessantasei marchi registrati dalla Società anonima Wild, specializzata in tessuti.

Tra le industrie, uno dei lavori più apprezzati è sicuramente quello legato alla Casa Del Caffè, un marchio che per anni è figurato come una delle eccellenze piemontesi nell’enogastronomia.

Gran parte di questi lavori, legandosi ancor di più alla storia della città, è stato progettato in compartecipazione, o in alcuni casi interamente, grazie al supporto della storica Accademia Albertina.

Anche lo sport figura tra il boquet di aziende esposte. Infatti anche Juventus e Torino, nel periodo esaminato, hanno depositato i loro marchi all’ente sulla tutela del commercio. Zebre e Toro rampante fanno capolino tra i marchi consultabili.

La camera di commercio ha messo in mostra le opere dal 1926 al 1960, ad eccezione dei marchi registrati nel 1941 e 1942. I bombardamenti bellici, colpirono la vecchia sede della camera di commercio, facendo perdere tutti i marchi registrati in quel biennio.

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