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Eventi, cancellato il CioccolaTò 2020 a Torino: mancata la garanzia di distanziamento sociale

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Il Covid-19 continua a mettere in ginocchio il nostro quotidiano, privandoci di un altro seguitissimo evento: è stato cancellato il CioccolaTò 2020 a Torino.

La Kermesse del cioccolato artigianale, sviluppata tra Piazza San Carlo e via Roma è solo l’ultima vittima della pandemia. gli organizzatori spiegano che la causa principale dell’annullamento è la mancata garanzia del distanziamento sociale. Nella giornata di ieri l’organizzazione ha notificato la cancellazione dell’evento al comune di Torino.

CioccolaTò 2020 a Torino: le cause della cancellazione

Tra le cause più evidenti del rinvio c’è sicuramente la mancanza di controllo degli accessi. Sviluppandosi nelle vie del centro, gli organizzatori,non possono garantire il controllo degli accessi.

Un numero di visitatori che solo nel 2019 aveva toccato le 400 mila unità.

L’organizzazione dell’evento, preoccupata dalla nuova curva dei contagi, ha notificato ieri al comune la cancellazione dell’evento. Le autorità, tuttavia, hanno provato a designare una location che permettesse un controllo maggiore, come piazza Solferino, ma gli organizzatori hanno deciso di declinare per la tutela di tutti.

Gli organizzatori spiegano la drastica scelta

Guido Napoli, uno degli organizzatori dell’evento, sostiene che neanche piazza Solferino avrebbe garantito la tutela di visitatori e lavoratori. Lo stesso Napoli ha sostenuto che la grande mole di bambini presenti non sarebbe stata tutelata dall’organizzazione. La curva dei contagi in salita, e l’avvicinamento dell’inverno, e del natale, aumentano i rischi per i partecipanti di contagio.

I numeri della perdita

Il Comune di Torino perderà ben 80 mila euro di concessione.

Mentre gli organizzatori hanno previsto una perdita di oltre 2.5 milioni di euro per introiti mancanti.

L’evento era in programma tra il 30 ottobre e l’8 novembre. Anche i mercatini di Natale tremano: il comune infatti sta valutando la cancellazione anche dell’amata Kermesse natalizia.

Anche quest’ultima sarebbe una grave perdita, tra i 120 mila euro di concessioni al comune e oltre un milione di euro di fatturato tra gli esercenti. Un’altra grave perdita per le tasche dei piemontesi.

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