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Ma quale mobilità sostenibile: Torino bocciata

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Il rapporto sulla sharing mobility non fa sconti: l’offerta è inferiore alla domanda

Sulla mobilità sostenibile Torino è bocciata. Lo dicono i dati dell’osservatorio sulla sharing mobility.

Bicicletta, scooter sharing, bike sharing, car sharing, monopattini, mobilità alternativa. Se i problemi del trasporto pubblico potessero essere risolti con le parole, l’aria delle città italiane sarebbe pulita come quella degli alpeggi.

Ma purtroppo non è così. In particolar modo per Torino che ha visto un calo dell’offerta dei monopattini a noleggio esattamente dopo il lockdown. Altre città, come Milano e Roma, contano rispettivamente 6 e 11 mila mezzi in strada. Numeri oramai irraggiungibili per Torino che, intanto, ancora discute sul’aumento del tetto per ogni singolo gestore.

monopattino e bici a torino
Ma quale mobilità sostenibile: a Torino l’offerta non è adeguata

La domanda è più alta dell’offerta

Eppure ai torinesi la mobilità alternativa piace. Complice forse la paura del Covid ma anche una politica comunale che ha spinto sempre più sull’utilizzo di mezzi green in sharing. E difatti la domanda dei servizi in sharing è in continua crescita. Torino risulta essere il primo posto sul tasso di utilizzo, nell’arco delle 24 ore, dei servizi di bike sharing. Mentre si classifica seconda sui noleggi.

Ma l’offerta non riesce ad adeguarsi e così la mobilità sostenibile della città di Torino viene bocciata a gran voce.

Un esempio su tutti è la questione delle bici in città che non può prescindere dall’odissea torinese di ToBike. Ma anche dalle esperienze dei vari operatori del free-floating che negli ultimi anni erano sbarcati a Torino. Come Obike, Gobee bike e Ofo, ma che poi si sono ritirati dal mercato.

Infine ToBike, finita nel mirino dei vandali con bici rotte e stazioni devastate, ha faticato a garantire il servizio nei mesi estivi. L’intenzione era di riprendere a settembre con un servizio completamente rinnovato, ma, ad oggi siamo ancora in attesa.

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