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Primi corsi in presenza all’Università di Torino e boom d’iscritti ad Architettura

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Dai primi dati sulle immatricolazioni, il sistema universitario tiene.

Finalmente gli studenti sono tornati in aula all’Università di Torino anche se con nuovi obblighi e nuove regole.

Dopo sette mesi di attività didattica erogata esclusivamente online, sono riprese le lezioni in aula e da venerdì 25 settembre tornano anche le lauree in presenza.

Si torna in aula con attenzione, ma senza paura. Ulteriori regole sono state inserite dagli atenei torinesi per accedere ed usufruire delle aule universitarie. Il nuovo “modello Covid-19” prevede, infatti, oltre all’utilizzo obbligatorio delle mascherine anche in aula, è obbligatorio installare un’app per leggere i Qr Code.

La fase 3 dell’Università

Dunque all’Università di Torino e al Poli si è dato il via alle prime lezioni in presenza per un ristretto numero di studenti.

Ma con nuove regolamentazioni da rispettare per scongiurare nuovi contagi e una nuova chiusura delle aule magne e dei dipartimenti. Alcuni atenei si sono organizzati con la necessaria scansione del codice a barre affisso a tutti gli ingressi sia all’entrata che all’uscita.

Altre sedi, invece, gli universitari hanno dovuto registrarsi sul sito prima di entrare in classe. Per tutti controllo obbligatorio della febbre con il termoscanner. Inoltre, per mantenere le distanze, sono stati applicati dei bollini rossi sulle seggiole da lasciare libere. Sono stati banditi gli assembramenti nei corridoi e addio alla coda per prendere un caffè al bar interno. Anche quello è chiuso in attesa di tempi migliori. 

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Primi corsi in presenza all’Università di Torino e boom d’iscritti ad Architettura

Didattica mista

Continua anche la didattica mista che è la parola d’ordine che accomuna l’Università di Torino. Quasi tutti gli insegnamenti vengono erogato in contemporaneamente in presenza e a distanza. Lasciando, se possibile, agli studenti la scelta del canale da utilizzare, così da permettere a tutti gli studenti di seguire le lezioni da casa.

Ovviamente la possibilità della didattica online apre scenari totalmente nuovi dando la possibilità anche a studenti fuori sede di poter seguire senza difficoltà. Questa rivoluzione eviterà, probabilmente, l’incubo della perdita di iscritti.

Matricole in aumento

Se tutto continua così, non ci sarà il temuto crollo delle immatricolazioni universitarie causa Covid. 

Le immatricolazioni non sono chiuse quindi è difficile fare delle previsioni. Ma, dai primi rilevamenti, non sembra esserci un calo. E si registra anche un aumento per alcuni corsi. Ad esempio Architettura ha registrato un 15 per cento in più di iscritti e in aumento anche la facoltà di Ingegneria. Probabilmente gli immatricolati per questo anno accademico dell’Università di Torino potrebbe salire di 300 unità in più.

Sicuramente un motivo che ha spinto i ragazzi ad iscriversi a Torino è stata la scelta di diminuire le tasse per chi ha 20 mila euro di Isee. Ma anche la scelta per la didattica mista ha contribuito non poco, dato che non molti sono gli atenei in Italia con la possibilità di scelta.

Inoltre, in questo periodo di crisi, tanti giovani scommettono sulla formazione universitaria. Anche perché nel mondo del lavoro soffia il vento dell’incertezza. 

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