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Torino: addio parcheggi auto, benvenuti 500 stalli per bici e monopattini

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Parcheggi convertiti in aree attrezzate per bici e monopattini.

Parte la proposta del Comune di Torino di trasformare i posti auto in 500 stalli per bici e monopattini.

Diventa dunque realtà la decisione del Comune, che intende portare avanti la sua politica green sui trasporti. L’amministrazione comunale ha infatti stabilito che, per realizzare stalli dedicati al posteggio di biciclette e monopattini, si farà a meno di 500 parcheggi in tutta la città.

Una novità che farà discutere, visto il precedente taglio dei posti auto per la realizzazione di piste ciclabili e di spazi appositamente dedicati all’espansione di dehors.

La decisione nasce anche dalla pandemia, infatti il Covid ha rivoluzionato la mobilità. L’Amministrazione vuole favorire l’utilizzo delle biciclette e dei nuovi mezzi elettrici. Difatti il rischio che la paura del contagio spinga i torinesi a utilizzare quasi esclusivamente l’auto privata per i loro spostamenti, potrebbe causare traffico e disagi.

stalli bici
Torino: addio parcheggi auto, benvenuti 500 stalli per bici e monopattini

I primi parcheggi riservati

Parte la rivoluzione nella città di Torino con la creazione di 500 nuovi stalli per bici, monopattini e moto.

E, a sorpresa, si partirà dalla zona nord della città. In particolare le vie interessate sono via Paganini e piazza Abba, a cavallo tra i quartieri di Barriera di Milano e Regio Parco. Entrambi scelti per la loro posizione strategica, ossia vicino a istituti scolastici.

Le nuove aree attrezzate saranno larghe dieci metri e avranno rastrelliere per poter parcheggiare non solo bici e monopattini ma anche mezzi a motore su due ruote (scooter e moto). Tutto questo a discapito di parcheggi auto.

La decisione del Comune di aumentare gli stalli vuole anche evitare la malasosta che ultimamente ha caratterizzato i marciapiedi della nostra città. Si spera che, con parcheggi dedicati, il fenomeno della sosta selvaggia verrà evitata.

Su questa stessa linea di pensiero si sta valutando anche l’aumento della flotta richiesta dalle compagnie che offrono il servizio in sharing. Chiedono, infatti, di ampliare gli attuali mezzi da 500 a mille anche per coprire il servizio nelle aree periferiche. Considerando anche che ToBike oramai ha meno di 200 biciclette. Le altre? Rubate o distrutte.

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