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Vendemmia 2020, ottimismo e dita incrociate: sarà un’ottima annata?

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Sembra che il 2020 almeno in bottiglia ci riserverà buone sorprese, ma è ancora presto per darlo per certo

La vendemmia 2020 in Piemonte promette bene. I produttori di vino sembrano essersi messi d’accordo: le piogge ci sono state e sono state puntuali e utili. Il caldo estivo si è fatto sentire ma senza esagerare, la maturazione è arrivata nei tempi previsti e i grappoli sono sani.

E adesso? Adesso tutti con gli occhi al cielo, qualcuno per aspettare ancora qualche goccia di pioggia, qualcuno perché non vuole vedere neanche una nuvola. Come al solito sono le prossime settimane quelle cruciali.

Ad esempio nelle Langhe sono i 75 ettari di Pio Cesare a registrare un’annata non eccezionalmente calda e leggermente anticipata rispetto alla tradizione. A causa non del troppo caldo estivo ma del forte anticipo primaverile. 

Le prime raccolte di queste uve bianche inizieranno già in questi primi giorni di settembre mentre per il Nebbiolo bisognerà ovviamente aspettare ottobre.

Quindi pare sarà una buona annata per questa vendemmia 2020. Anche se ci sono ancora dubbi sulla manodopera da raccolta. A causa delle misure sanitarie imposte e della scarsa presenza di lavoratori extracomunitari sul nostro territorio, potrebbero esserci difficoltà a reperire manodopera. Soprattutto se le operazioni dovessero concentrarsi in pochi giorni per avversità meteorologiche.

vendemmia uve bianche
Vendemmia 2020, ottimismo e dita incrociate: sarà un’ottima annata?

Le vendemmie

Le prime uve a essere vendemmiate sono pinot nero e chardonnay per la produzione dello spumante a denominazione d’origine controllata. Poi tocca alle uve moscato per la produzione di Moscato d’Asti e Asti a denominazione d’origine controllata e garantita.

Nell’Acquese e nell’Astigiano, anche a causa di alcune grandinate, la produzione di uva moscato è data in leggero calo rispetto allo scorso anno, mentre in provincia di Cuneo il raccolto si presenta con un livello soddisfacente.
Subito dopo il moscato sarà la volta delle uve brachetto per la produzione di Acqui docg.

Verso metà settembre, tempo permettendo, dovrebbe iniziare la raccolta delle uve dolcetto. A seguire le uve cortese per la produzione di Cortese dell’Alto Monferrato doc e di Gavi docg.

Nello stesso periodo è prevista la vendemmia dell’Erbaluce in Canavese. Mentre le uve destinate al Passito di Caluso docg non verranno staccate prima della metà di ottobre.

Per quanto riguarda le uve per la produzione di vini rossi la vendemmia inizierà attorno al 20 settembre per l’uva barbera, per proseguire con i nebbioli, in Roero, Langa e nell’Alto Piemonte, verso la fine del mese.

uva nera
Vendemmia 2020, ottimismo e dita incrociate: sarà un’ottima annata?

La produzione

La produzione di questa vendemmia 2020 sarà anch’essa buona. Il quantitativo di uva che è giungo a maturazione è nella media, paragonabile al 2018. Ma in aumento del 10% circa sulla campagna 2019, decisamente scarsa dal punto di vista produttivo. La qualità delle uve è buona e le gradazioni dovrebbero essere in aumento rispetto a quelle dello scorso anno.

Le uve si presentano in buone-ottime condizioni sanitarie e le produzioni di alcune varietà, che potrebbero rivelarsi abbondanti, unite alla riduzione dei volumi commercializzati a causa del mercato non favorevole per la pandemia, stanno orientando più di un consorzio di tutela (organismi espressione di produttori, vinificatori e imbottigliatori) a valutare l’opportunità di attivare la “riserva vendemmiale”.

Si tratta, spiegano i tecnici di Confagricoltura, di tenere da parte un certo quantitativo della produzione per renderlo disponibile qualora si aprissero interessanti sbocchi commerciali.

In ogni caso, in questo ultimo periodo, le vendite di vino sono riprese e le cantine sperano di contenere le perdite dovute al lockdown.

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