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Mercato di Porta Palazzo, i vigili sequestrano una tonnellata di cibo avariato

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Mercato di Porta Palazzo, controlli e sequestri da parte della Polizia Municipale

Il mercato di Porta Palazzo conferma le sue difficoltà e si espone, ancora una volta, alle criticità che emergono dai controlli. Tra bancarelle di prodotti contraffatti e criminalità, Porta Pila non si è guadagnato certo una buona fama tra i torinesi e i turisti.

A confermare questa triste e nota realtà sono stati gli agenti della Polizia Municipale. I vigili hanno effettuato controlli a sorpresa nel più grande mercato della città: i risultati sono stati piuttosto negativi.

Gli agenti hanno rinvenuto dei contenitori con gamberi, pesci e spiedini con animali arrostiti, alcuni dei quali non sono stati nemmeno identificati. Nelle cassette piene di animali rinvenute in alcuni magazzini, infatti, venivano conservati degli animali difficili da riconoscere, proposti anche con piatti serviti a bordo strada tra corso Regina Margherita e piazza della Repubblica.

Queste preparazioni mal conservate sono costate a numerosi commercianti nigeriani la multa per vendita non autorizzata. Non solo: le sanzioni sono salite fino a 5mila euro a testa, per le varie trasgressioni emerse.

Le strategie della Polizia Municipale per limitare questo fenomeno

Per contrastare questo fenomeno, i vigili si sono già mossi negli scorsi anni.

In precedenza sono stati davvero numerosi i sequestri di alimenti e animali conservati male e addirittura sconosciuti, messi in commercio come avviene nella pratica dello street food.

Senza contare che, in molti casi, sono stati trovati capi di abbigliamento non originali, come cinture, scarpe, giacche, borse e portafogli. Migliaia di oggetti contraffatti che, una volta sequestrati, sono tutti finiti deposito del Comune di Torino.

I vigili hanno dunque deciso in azione continuamente a Porta Palazzo (come negli altri mercati) ed effettuare i controlli a sorpresa, alle prime luci dell’alba. Una strategia dettata anche dalla necessità di preservare la sicurezza dei turisti, oltre che quella dei torinesi.

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