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Gtt voucher per gli abbonati e caos per la chiusura della metro

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Finalmente note le modalità per chiedere il rimborso

Gtt voucher  per gli abbonamenti non utilizzati, richieste aperte dal 15 settembre.

Buone notizie per i pendolari torinesi che potranno finalmente chiedere il rimborso per i titoli di viaggio non utilizzati durante il lockdown.

Compilando il modulo disponibile sul sito dell’azienda si potrà dunque ricevere un voucher da utilizzare sull’e-commerce o negli uffici per l’acquisto di nuovi biglietti entro un anno dalla data di emissione.

I destinatari della soluzione adottata da Gtt sono tutti coloro che avevano un abbonamento attivo durante le settimane di lockdown e  chi aveva acquistato il mensile di marzo. Si stima un totale di circa 100 mila persone.

I primi a ottenere il voucher saranno gli studenti ed i lavoratori in smartworking o cassa integrazione durante i mesi di chiusura. Si attendono chiarimenti da parte del governo per quanto riguarda i diritti delle altre categorie.  

Previste ulteriori agevolazioni in vista della riapertura delle scuole a settembre ancora avvolta in un clima di incertezza. Dal 15 agosto gli studenti potranno acquistare l’abbonamento mensile per settembre al prezzo scontato di 22 euro. In questo modo le famiglie potranno rimandare di un mese l’acquisto del titolo annuale.

interno metropolitana
Gtt voucher per gli abbonati e caos per la chiusura della metro

Gtt voucher per gli abbonati, trasporto pubblico in tilt per la chiusura della metro

Intanto la situazione sugli autobus si complica. La sospensione della metro nel tratto compreso tra Porta Nuova e Lingotto comincia a creare alcuni disagi. Si affollano i mezzi sostitutivi delle linee 1 e 35, prolungate apposta per consentire ai passeggeri di proseguire il tragitto.

Mentre vanno avanti i lavori per il collegamento Lingotto-Bengasi, in superficie regna il caos. Nessun distanziamento per i passeggeri costretti a stare schiacciati l’uno contro l’altro per riuscire a muoversi tra la stazione e la parte nord della città.

Gli utenti esasperati denunciano la disorganizzazione del sistema dei trasporti e la soluzione approssimativa adottata per il mese di agosto. Il rischio è che questa noncuranza possa vanificare gli sforzi fatti fino ad ora per garantire la sicurezza.

C’è soprattutto preoccupazione in vista di settembre quando il traffico aumenterà, riapriranno le scuole ed si tornerà a lavoro. Già adesso, pensare di poter sostituire con un bus da 18 metri la capienza della metropolitana è un po’ insensato. Ma è anche una soluzione tipica del trasporto pubblico torinese, ben lontano dall’efficienza.

Ilaria Di Pinto

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