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Torino e l’estate anomala: i torinesi faranno i turisti a casa loro

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Il coronavirus fa sentire i suoi effetti anche sulle vacanze dei torinesi. Molti scelgono un turismo di prossimità

Torino vive un’estate anomala: in vacanza senza viaggiare per i cittadini del capoluogo. I torinesi rimangono nei dintorni per fare i turisti a casa loro, per riscoprire l’arte e la cultura del territorio.

Questo agosto 2020 pare non vedrà il solito esodo al quale, negli anni scorsi, eravamo abituati. Circa il 60% delle attività commerciali, sostengono Ascom e Confesercenti, terranno le serrande alzate.

A quanto pare ci sono molti torinesi che hanno scelto di non allontanarsi troppo dalla città per le loro vacanze. Un maggior numero di cittadini in città potrebbe avere un buon effetto sul tessuto economico.

Una boccata d’ossigeno per le varie attività che sono rimasti a secco per tre mesi. Soprattutto perché mancano i turisti che solitamente invadevano le strade e i musei del centro. Ma non tutti i settori beneficiano di questo turismo di prossimità. I locali, ad esempio, sono tra i più avvantaggiati ma solo quelli che hanno i dehors. Chi soffre di più sono le attività che lavorano a pranzo o a cena. i turisti sono pochi e il lavoro in smart working non aiuta.

torino fontana piazza castello
Torino e l’estate anomala: i torinesi faranno i turisti a casa loro

Acqua potabile e traffico

A confermare questa tendenza di una estate anomala a Torino, arrivano i dati della Smat, la Società metropolitana Acque Torino. Facendo un raffronto tra i weekend estivi attuali con quelli dello scorso anno, relativamente alla presenza dei cittadini, si scopre un circa 18% in più.

Nel dettaglio nel primo weekend di luglio 2020 risultano 202 mila torinesi assenti rispetto ai 238 mila del 2019. Continuando con i più 17 mila i torinesi rimasti in città nel secondo weekend di luglio 2020 (rispetto a quello del 2019), più 46 mila nel terzo.

Analizzando i dati di fine luglio le cifre aumentano ancora. 77 mila persone in più rimaste in città rispetto al 2019, un balzo del 27%. Nel primo week end di agosto, via in 72 mila in meno, domenica 44 mila.

In realtà il consumo di acqua potabile è diminuito del 8,4% a luglio e nei primi giorni di agosto. Questo dato contraddittorio potrebbe essere spiegato dall’assenza massiccia dei turisti e dalla chiusura forzata di molte attività commerciali causa virus.

Stesso discorso vale per il traffico auto cittadino che aumenta. Ad esempio martedì della scorsa settimana si è riscontrato un aumento del 13% di auto rispetto allo stesso giorno del 2019. Considerando che molte persone lavorano da casa in smart working, è probabile che questo dato sia ancora maggiore.

Sono solo dati indicativi e bisognerà attendere la fine di agosto per tirare le somme. Solo a fine stagione si capirà se i torinesi hanno scelto un turismo di prossimità per aiutare la propria città. Oppure è stata una scelta forzata come conseguenza del lockdown.

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