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Pet therapy a Torino ancora sospesa. Causa coronavirus

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Invariate la direttive regionali per gli interventi terapeutici con gli animali

Ancora nessun cenno per la ripresa della pet therapy a Torino.

Per il momento le Asl piemontesi si attengono alla circolare regionale che prolunga la sospensione dell’attività di riabilitazione e sostegno dei malati con gli animali. La decisione è legata a motivi di sicurezza per l’emergenza sanitaria da Covid-19.

Il settore rimane dunque paralizzato, benchè la maggior parte delle attività sia ripartita dopo il periodo di lockdown. Gli interventi assistiti con animali – Iaa – che confortano le persone affette da problemi di salute cronici e quindi più vulnerabili, restano ferme.

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Ci si attiene alla comunicazione regionale inviata alle Asl nei giorni scorsi, anche se come sempre non mancano i dubbi di interpretazione.

Sono espressamente sospese le terapie con animali nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private del territorio, ma c’è di più. Nella circolare si specifica che lo stop vale per tutti gli interventi che coinvolgano:

  • persone sottoposte a proveddimenti sanitari per Covid-19
  • animali che provengano da luoghi in cui ci siano stati casi sospetti o confermati di coronavirus
pet therapy
Pet therapy a Torino ancora sospesa. Causa coronavirus

Pet therapy a Torino: mancano le misure per la ripartenza

Per ora dunque i migliori amici dell’uomo dovranno continuare a stare fuori dagli ospedali piemontesi. Per la Regione, la sicurezza in questo momento ha priorità assoluta. Occorre infatti tutelare in ogni modo la salute degli operatori e dei pazienti ricoverati così da evitare nuove ondate di contagio.

Il rischio è infatti che gli animali ed i loro coadiutori, ovvero gli operatori che li accompagnano, possano essere inconsapevoli vettori del virus.

Al momento, non ci sono indicazioni su una possibile ripartenza. Impossibile, senza misure ad hoc, riportare l’assistenza con gli animali nelle strutture sanitarie o nelle residenze per anziani.

In alcune realtà, la disponibilità di spazi adeguati ha permesso una ripresa dell’attività, come nel caso dell’Associazione Aslanche con 15 operatori ed una decina di cani, svolge incontri individuali di pet therapy a Torino con bambini disabili.

Ci vorrà ancora tempo dunque perchè anche gli animali possano tornare ovunque a curare l’uomo con i loro simpatici musetti.

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